Escursioni fra borghi, storia e natura

Parco nazionale della Majella, riaprono centri visita e sentieri

(ANSA) - SULMONA, 30 MAG - Con mille chilometri di sentieri, in gran parte oggetto di recente manutenzione, e i centri visita adeguatamente riorganizzati per accogliere nel rispetto delle norme di sicurezza, riapre al pubblico il Parco Nazionale della Majella. Da oggi fino al 2 giugno sono in programma escursioni guidate, alcune delle quali adatte anche a bambini dai 5 anni.
    "Quello della Majella è un parco per esperti, ma anche per famiglie che vogliano fare passeggiate nella natura - dice il presidente del Parco Lucio Zazzara - In realtà è un grande sistema insediativo, storicamente molto sedimentato e consolidato e per questo interessante, dove tutto si integra, insediamento umano e natura. Molti nuclei storici sono ambienti interessanti non solo dal punto di vista urbano e architettonico, ma anche luoghi dove si entra in contatto con un sistema produttivo, con un'offerta di prodotti tipici e ricettività di vario genere. In più, il Parco, per sua natura, è il luogo della salute". Le visite saranno su prenotazione, per gruppi di non oltre 10 persone. Tra i temi delle escursioni: "Memorie di pietra, ingegno, fatica e naturale bellezza" con partenza da Pretoro, "La Valle dell'Orfento dal sentiero delle Scalelle", "Tra camosci, cervi e caprioli dell'area faunistica", "Tramonto tra le cascate della valle dell'Avello", "Le fonti del Fiume Vella e le tre fonti", "L'Orso il Re delle foreste d'Abruzzo", "Eremo di San Bartolomeo e Valle Giumentina". Domenica 31 maggio escursione guidata sui sentieri della cascata di San Giovanni, nella valle del torrente Vesola, per ammirare le prime fioriture della Majella e suggestivi scorci sul mare Adriatico. Nel pomeriggio di lunedì 1 giugno è in programma "Valle del Vella e sapori del Borgo", con appuntamento al Centro Informazioni del Parco a Pacentro; meta dell'escursione è la chiesa di S. Alberto, monaco casauriense. Sempre lunedì 1 giugno tramonto da Colle Bandiera, a Fara San Martino, un 'balcone naturale' a quota 1197 metri sulla Valle del Fossato con un panorama che va da Cima della Stretta agli abitati di Fara San Martino e Civitella Messer Raimondo, fino al lago Sant'Angelo di Casoli, al mar Adriatico, alle isole Tremiti e al Gargano; nel regno del camoscio d'Abruzzo e dell'aquila reale. (ANSA).

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