INTERVISTA: Amb. russo, partnership strategica
07 marzo, 19:14
di Giuseppe Maria Laudani
ROMA - Le elezioni presidenziali russe sono state molto "importanti", ma soprattutto "aperte". Ne è convinto l'ambasciatore russo in Italia Alexey Meshkov, che sulle polemiche e sui presunti brogli invita ad agire per vie legali e a rivolgersi alle sedi competenti, come i "tribunali". Il resto sono "chiacchiere", afferma. Un ritorno al Cremlino per Vladimir Putin che significa una "continuazione della politica estera". Mosca, assicura il diplomatico "é e sarà un partner affidabile per il mondo". La Russia è un Paese "che lotta per il diritto internazionale", e tra i suoi interessi strategici c'é il "rafforzamento delle relazioni con Usa e Ue". Dal punto di vista commerciale l'ambasciatore ricorda che lo scambio commerciale con i Paesi Ue è pari a "500 miliardi di dollari". "Quindi ci auguriamo che i nostri partner Ue escano dalla crisi". Quanto all'Italia, Meshkov sostiene che con la Russia "c'é una partnership strategica".
Le relazioni istituzionali ed economiche intessute finora "continueranno anche nei prossimi anni", si augura Meshkov facendo riferimento al "rapporto economico molto importante" che si è sviluppato sui temi energetici. "Gazprom ed Eni sono giunti a nuovi accordi su una sorta di collaborazione strategica", dice il diplomatico. L'ambasciatore poi cita la presenza "importante" di aziende italiane in Russia, come Eni ed Enel e di alcune banche, come Intesa ed Unicredit". "Lo scambio commerciale tra i due Paesi - continua - nel solo 2011 è stato pari a quasi 45 miliardi di dollari". Meshkov non dimentica anche il valore della cultura, e dello scambio tra studenti. "Noi ci auguriamo che anche quest'anno sia l'anno della cultura e della lingua russa come l'anno scorso. La cooperazione tra i nostri due Paesi deve continuare". Nessun commento invece sul viaggio di Silvio Berlusconi oggi in Russia per incontrare "l'amico" Putin.
I rapporti tra i due - continua - sono molto buoni, così come lo sono tra Dmitri Medvedev e Giorgio Napolitano". "E' chiaro che se c'é un feeling positivo questo è un elemento addizionale, perché crea la fiducia e proprio la fiducia è un elemento principale nel mondo". Infine un ricordo sulla notte della rielezione di Putin alle presidenziali. "Devo riconoscere che lui si è emozionato e ha pianto, però con il vento si lacrima di più. Dobbiamo capire il freddo di Mosca e i risultati che produce".







