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A sei anni dalla morte Roberto Bolano diventa scrittore di culto

di Claudia Fascia
Dal cardinale Angelo Sodano a Elsa Fornero, da Roberto Bolle a Eugenio Scalfari, da Gustavo Zagrebelsky a Giuseppe De Rita. Sono decine i rappresentanti del mondo della cultura e non solo che hanno voluto rendere omaggio a Enzo Bianchi, fondatore e priore della Comunita' monastica di Bose, che il 3 marzo scorso ha festeggiato 70 anni.
Uomini di chiesa, teologi, scrittori e giornalisti, politici e filosofi, artisti, giuristi: ognuno di loro ha dato un contributo per ''La sapienza del cuore. Omaggio a Enzo Bianchi''(Einaudi, pp. 760, euro 28,00). Una raccolta di testimonianze e tributi di quanti, nel corso degli anni, hanno intrattenuto con lui conversazioni e discussioni. Come in uno scaffale di un'ideale biblioteca, gli amici di una vita cosi' come quelli piu' recenti si confrontano nel corposo volume con il priore di Bose in un dialogo ininterrotto utilizzando ciascuno il mezzo letterario piu' consono a esprimere i propri sentimenti e il legame con Bianchi. Ecco allora comparire tra lettere e messaggi, anche un'opera musicale (''Laudate...'' creata dal maestro lituano Arvo Paert) e il bozzetto di un ritratto del priore (del pittore Paolo Galetto).
Filo rosso della raccolta sono le parole chiave della riflessione di Bianchi: dalla preghiera alla vita monastica, alla differenza cristiana, al pane di ieri, al vivere la morte.
Riflessioni personali, diventati un patrimonio di molti.
L'omaggio letterario si tramutera' in un incontro, giovedi' 2 maggio alle 18, al Teatro Regio di Torino, con Massimo Cacciari e padre Federico Lombardi a presentare il volume. La giornata sara' anche l'occasione per l'esecuzione da parte della Cappella musicale della Cattedrale di Lodi dell'opera di Arvo Paert.
Previsto anche un intervento dello stesso Bianchi, autore non solo di profondi saggi biblici, ma anche di testi piu' biografici e discorsivi che hanno conosciuto un vasto successo di pubblico e che terra' la lectio 'La mia vita'. Il priore di Bose e' da tempo considerato un uomo della contemporaneita', chiamato a vivere una vita di fraternita' con uomini e donne, senza estasi mistiche e senza idillio. La sua attivita' e le sue riflessioni spaziano dal mondo ecclesiale a quello ecumenico, monastico, sociale, culturale e artistico.
A rendergli omaggio a Torino non mancheranno alcuni amici, rappresentanti della cristianita' nel mondo, tra i quali il cardinale Ravasi.
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