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A sei anni dalla morte Roberto Bolano diventa scrittore di culto

di Paolo Petroni
Dall'abbagliare fastidiosamente all'essere coinvolti in un zuffa violenta il passo e' breve, visto che la gente al volante e' particolarmente suscettibile e irascibile. In realta' il passo e' lungo 630 pagine di lemmi e loro combinazioni di questo nuovo 'Dizionario delle collocazioni', firmato da Paola Tiberii per la Zanichelli, che appunto va da Abbagliare a Zuffa e Zuppa.
Piu' che un dizionario (dal brutto titolo tecnico), si presenta come un manuale per imparare a usare in maniera corretta e discorsiva la nostra lingua, mettendo per ognuno dei 6.000 termini selezionati tra nomi, aggettivi e verbi, una serie di corrispondenze abituali, di specificazioni qualificative o di abbinamenti d'uso.
Se andiamo quindi alla voce 'Dizionario' ecco che questa si lega a una serie di aggettivi: aggiornato, autorevole, leggibile, tascabile, maneggevole, analogico, bilingue, conciso, elettronico e cosi' via; di verbi: aggiornare, consultare, curare, pubblicare, redigere e cosi' via; di costruzioni: d.dei modi di dire, dei sinonimi, della lingua italiana, di base e cosi' via; di soggetto+verbo: e' destinato a, e' pensato per, si rivolge a. Insomma, questo volume dovrebbe aiutare a far partire un discorso iniziando da qualsivoglia parola chi sia affetto da ignoranza (abissale, assoluta, cieca, completa, deplorevole...) o da pigrizia (abituale, apparente, inguaribile, innata, proverbiale...) e tema appunto di restare senza parole. Uno strumento per chi evidentemente o conosce poco la lingua (arcaica, colta, complessa, comune, madre, straniera...) o non ha alcuna fantasia (accesa, esuberante, fertile, perversa, ricca, visionaria...), che dovrebbe portarlo a creare abbinamenti anche nuovi, insoliti, esemplari, significativi, provocatori, illuminanti e via di questo passo.
Il 'Dizionario delle collocazioni', spiega l'autrice, ''considera le parole non in base al loro significato ma per la loro capacita' associativa e si concentra sulle combinazioni dei termini'', il che e' come voler mettere un limite a questa possibilita' che e' invece quasi illimitata. Infatti ''la padronanza della lingua e' direttamente collegata all'abilita' di associare e di utilizzare le diverse e complesse reti semantiche che regolano il fluire della comunicazione''. Un volume come questo, allora, ''e' estremamente utile ai non madrelingua'' in particolare, che intendano ampliare la loro capacita' di esprimersi, come sottolinea sempre la Tiberii, che sa anche bene come le circa 200 mila collocazioni comprese nel suo Dizionario ''non costituiscano ovviamente tutte le combinazioni possibili''. Per chi la lingua la possiede invece, il primo gioco con questo volume sara' quello di aggiungere possibilita', termini associati, ai vari lemmi.
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