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A sei anni dalla morte Roberto Bolano diventa scrittore di culto

di Mariano del Preite
La morte di due generali dell'Armata rossa, e poi una serie di feroci omicidi - di soldati e contadini, ma anche di donne e bambini - immersi in un alone di magico orrore. Lo scenario e' il fronte dell'Ucraina nord-orientale, nel 1943, ed a dipanare questo fangoso groviglio sara' il maggiore Martin von Bora, per la nona volta protagonista di un romanzo di Ben Pastor. Italiana naturalizzata statunitense, docente e saggista, da anni Maria Verbena Volpi (cosi' all'anagrafe italiana, Verbena Volpi Pastor per quella Usa) e' eclettica autrice di romanzi storici che affondano le radici nella tradizione del mystery ma si dipanano in una dimensione letteraria a tutto tondo, colta e sofisticata, dove l'accurata ricostruzione del passato si intreccia con la suspense, e l'indagine sui misteri va di pari passo con quella sulle psicologie e i dilemmi interiori.
Von Bora e' il suo personaggio piu' noto: modellato sulla figura del colonnello von Stauffenberg (l'attentatore a Hitler dell''Operazione Valchiria'), vive i suoi ideali di militare e patriota con una sofferenza crescente, dilaniato tra i doveri dell'obbedienza e del servizio e il richiamo a un senso di umanita' che non puo' non ribellarsi agli orrori del nazismo.
Martin cresce e cambia negli anni, scioglie misteri e accumula ferite fisiche e psicologiche, affronta drammi personali (la tumultuosa storia d'amore con la moglie che poi lo abbandonera') e politici, in un rapporto sempre piu' teso con le SS e la Gestapo. La saga di Ben Pastor lo inquadra dagli anni della guerra civile in Spagna (''La canzone del Cavaliere'') fino alle ultime battute del secondo conflitto mondiale (''La Venere di Salo'''), e il corpus dei romanzi salta nel tempo, tornando spesso ad anni precedenti per sviluppare dettagli, storie e personaggi solo accennati in altri libri. Il tutto con uno stile colto, lineare e sofisticato, in cui il gioco degli specchi e dei rimandi si intreccia con la passione per tutto cio' che e' chiaroscuro, frontiera, linea d'ombra.
''Come e' vero per i confini naturali, cioe' che esiste sempre una terra di nessuno, mi rendo pienamente conto - spiega Ben - di tutto cio' che vive e brulica fra due opposti: qui e' il succo, la scintilla e il pungiglione abitano qui; ed e' qui che come persona, scrittrice e studiosa preferisco passeggiare''. Sellerio, oltre a pubblicare i nuovi romanzi con Martin Bora, sta riproponendo (gia' uscito ''Lumen'', il prossimo sara' ''Luna bugiarda'') le precedenti avventure dell'ufficiale che risolve misteri intricati. Elegante, aristocratico, tormentato, diviso tra la fedelta' all'uniforme e il suo senso dell'etica, cacciatore di ''mostri'' che commettono delitti ma oppresso dai demoni della storia e dell'anima ai quali non si puo' sfuggire.
A sei anni dalla morte Roberto Bolano diventa scrittore di culto
Venduto in quattro Paesi e diritti film
182mila copie in 9 mesi per noir di Carrisi








