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di Mauretta Capuano
I 'Precari', la ''nuova classe esplosiva'' alla quale l'economista britannico Guy Standing - fra i maggiori esperti dell'argomento - ha dedicato un libro pubblicato dal Mulino, chi sono e cosa li aspetta? ''E' proprio il sistema economico mondiale che vuole il precariato'' dice all'ANSA Standing.
''I governi che si sono succeduti in Italia, in tutta Europa, hanno creato le condizioni per il precariato. Non e' accaduto per caso. La globalizzazione ha creato questa nuova classe sociale e per capire cosa e' successo - sottolinea Standing - bisogna comprendere come si sta ristrutturando il sistema sociale. In cima c'e' una plutocrazia di pochissime persone''.
Ed ''e' piuttosto ironico - continua Standing - che alcuni membri di questa plutocrazia siano dei sostenitori del movimento di Beppe Grillo'' che, secondo l'economista, ''ha mostrato pero' del genio nell'essere in grado di unire varie componenti del precariato in un rifiuto delle strutture di potere. Questo e' un passo necessario e fondamentale, ma ora sara' interessante vedere cosa succede''. Siamo in ''una fase di trasformazione e il M5S mostra che e' un momento tumultuoso. In termini storici - spiega Standing - siamo allo stadio della ribellione primitiva. Penso che ci sara' una divisione fra persone attratte dall'estrema destra e un'altra parte piu' progressista, di sinistra''. Ma, se non si sviluppa un piano progressista, secondo Standing, andremo verso la '''politica dell'inferno'. Se questo trend continua aumentera' il consenso a forze neo-fasciste. In Ungheria e' gia' un reato essere un senza tetto e in tutti i paesi europei si potrebbe arrivare a forme di punizione delle figure del precariato senza dimenticare che adesso, con le banche dati, una volta che sei stato condannato e' per sempre''. Dunque, Standing lancia l'allarme e richiama all'attenzione che ''e' responsabilita' di ognuno di noi far si' che non si arrivi alla politica dell'inferno''. In un mondo pieno di paura e rabbia, Standing invita dunque a considerare il fenomeno piu' approfonditamente: ''un problema e' rappresentato dal fatto che i sindacati, i partiti socialdemocratici o di centro sinistra sono alleati con il vecchio proletariato, una classe che si sta sempre piu' assottigliando in numero. La societa' delle multinazionali e del capitalismo non ha bisogno di questa vecchia classe, quello che vogliono e' la classe emergente, il precariato appunto. C'e' un numero sempre maggiore di persone che vivono un lavoro e un'esistenza instabile''. Standing divide il precariato attuale in tre gruppi: ''il primo e' composto da persone che un tempo appartenevano alla classe operaia, che hanno perso il lavoro, che sono in cassa integrazione. Sono insoddisfatte, confuse, non sanno a chi rivolgersi e sono recettive al messaggio populista, di estrema destra. Poi ci sono gli immigrati e i migranti che hanno solo la necessita' di vivere e sono disinteressati alla politica. La terza e' composta da persone molto istruite che non hanno ottenuto quello che si aspettavano. La rabbia nella prima e terza classe le porta ad essere pericolose, esplosive''.
Inoltre, aggiunge Standing, ''questo nuovo precariato deve fare un sacco di lavoro per trovare lavoro e questo porta a un fenomeno che io chiamo 'la mente precarizzata', di chi non ha controllo sul proprio tempo. Questa e' la ragione per cui i sindacati e i partiti socialdemocratici non capiscono cosa vogliono''.
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