Percorso:ANSA.it > Un libro al giorno > News
La copertina del libro

'A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca'

Don Lorenzo Milani

di Mauretta Capuano

Invita ognuno a sentirsi ''responsabile di tutto'', a battersi quando le leggi non sono giuste e difende l'acqua pubblica. E' ''davvero tempo di rileggere don Milani'' come dice la filosofa Roberta De Monticelli nella prefazione al libro 'A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca', una raccolta di scritti civili, di lettere, fra cui una a Ettore Bernabei in cui parla il prete di Barbiana parla dell'istruzione, con postfazione di padre Ernesto Balducci.

Il titolo del libro, che esce oggi nella nuova collana Instant Book di Chiarelettere, riprende un'espressione di don Milani ricordata da Roberto Saviano, lo scorso febbraio al Palasharp, durante la manifestazione 'Dimettiti', che viene ringraziato nella nota editoriale.

''Sommo disonore e' se potranno dire di noi che, con tutte le pretese di liberazione che abbiamo, non sappiamo poi neanche di dove veniamo o dove andiamo, e qual e' la gerarchia dei valori, e qual e' il bene e quale il male, e a chi appartengono le polle d'acqua che sgorgano nel prato di un ricco, in un paesino di poveri'' scrive don Milani nel 1955 in una lettera pubblicata sul 'Giornale del Mattino' in cui difende l'acqua che ''e' di tutti'', tema del referendum del prossimo giugno. Parlando di un progetto di consorzio per dare l'acqua a nove famiglie, protetto dalla legge 991 per la montagna, e andato all'aria per le bizze di un proprietario che non ha piu' voluto concedere una sorgente inutilizzata e inutilizzabile da lui, don Milani dice: ''che i legislatori cattolici prendano dunque in mano la Rerum Novarum e la Costituzione e stilino una 991 molto piu' semplice in cui sia detto che l'acqua e' di tutti''.

Prete scomodo per la Chiesa, esiliato nella piccola comunita' di Sant'Andrea a Barbiana, sopra Firenze, nel 1965 Don Milani scrive una lettera aperta a un gruppo di cappellani militari che avevano definito vile e anticristiana l'obiezione di coscienza.

Questo gli costera' un rinvio a giudizio per apologia di reato e una condanna postuma. Il testo insieme alla lettera ai giudici, conosciuta come 'L'obbedienza non e' piu' una virtu'' aprono il libro. L'arringa con cui il prete rispose all'accusa diventa un'orazione in difesa dei valori della coscienza individuale, della Costituzione e dell'insensatezza delle guerre cosiddette giuste. ''Su una parete della nostra scuola c'e' scritto grande 'I care'. E' il motto intraducibile dei giovani americani migliori.

'Me ne importa, mi sta a cuore'. E' il contrario esatto del motto fascista 'Me ne frego''' dice don Milani. E, rivolgendosi ai ragazzi della sua scuola come ai ''sovrani di domani'' spiega: ''non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo d'amare la legge e' d'obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cioe' quando sono la forza debole). Quando invece vedranno che non sono giuste (cioe' quando sanzionano il sopruso del forte)essi dovranno battersi perche' siano cambiate''. Le parole del prete di Barbiana sono un monito alla responsabilita' e come dice Roberta De Monticelli nella sua approfondita prefazione ''servitu' e' il vero nome di quell'obbedienza che non e' virtu'''. Il testo di Padre Balducci, scritto nel 1967, anno della morte del prete di Barbiana, coglie il 'Carisma di Don Milani' e il suo messaggio piu' profondo.

Casi editoriali

  1. "2666"

    A sei anni dalla morte Roberto Bolano diventa scrittore di culto

  2. "The Father"

    Venduto in quattro Paesi e diritti film

  3. "Il suggeritore"

    182mila copie in 9 mesi per noir di Carrisi

Autori

  • Paulo Coelho

    Fra gli autori piu' conosciuti della letteratura mondiale, e' nato a Rio de Janeiro nel 1947. Le sue opere, pubblicate in piu' di 160 paesi, sono tradotte in settantuno lingue
  • Mark Twain

    E' considerato una fra le maggiori celebrita' americane del suo tempo
  • John Freeman

    Scrittore e critico letterario, ha pubblicato per The New York Times, Los Angeles Times, The Guardian e Wall Street Journal.
  • Elio Lannutti

    Giornalista e presidente dell'Adusbef dal 1987, attualmente e' senatore dell'Italia dei Valori
  • Sveva Casati Modignani

    Questo nome e' lo pseudonimo di Bice Cairati e Nullo Cantaroni, moglie e marito
  • Tiziano Scarpa

    Nato a Venezia nel 1963. Ha scritto, tra l'altro, Occhi sulla graticola, Amore, Venezia e' un pesce
  • Manlio Cancogni

    Nel dopoguerra si e' dedicato al giornalismo ed e' stato inviato speciale dell'Europeo e dell'Espresso
  • Antonio Pennacchi

    Il 'fasciocomunista' ha vinto con 133 voti il Premio Strega 2010 con 'Canale Mussolini'
  • Claudio G.Segre'

    Studioso del fascismo italiano, ha pubblicato anche 'L'Italia in Libia' e un volume di memorie
  • Olivia Lichtenstein

    E' nata e vive a Londra, ha anche lavorato come regista di serie televisive e ha prodotto alcune commedie teatrali
  • Nino Treusch

    Nato a Colonia nel 1966, vive da quattro anni a Miami. Ha trascorso parte dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia dove si e' laureato alla Bocconi di Milano
  • Luigi Politano e Luca Ferrara

    Luigi Politano dirige il portale rivista online.com, mentre Luca Ferrara ha illustrato il libro ''Da Arkham Alle Stelle'' e ''Don Peppe Diana. Per amore del mio popolo''
  • Alberto De Martini

    Ha scritto libri sulla pubblicita', gestisce un'enoteca sul web, ha aperto un ristorante di successo e scritto canzoni per Mina.
  • Valentina Pattavina

  • Federica Sciarelli

    Giornalista del Tg3, conduce dal 2004 la popolare trasmissione 'Chi l'ha visto?'