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A sei anni dalla morte Roberto Bolano diventa scrittore di culto

di Candida Curzi
A fare il poliziotto Guido c'era arrivato un po' per caso. Invidioso dei coetanei che frequentavano i laboratori delle facolta' scientifiche, le cliniche universitarie, non se l'era sentita di imbarcarsi in studi che richiedendo la frequenza delle lezioni non gli avrebbero permesso di lavorare e studiare assieme gravando ancora sulle spalle della madre vedova. Cosi' aveva preso una laurea in giurisprudenza e poi era entrato in polizia, sempre pensando che fosse una cosa temporanea, un'esperienza, prima di imboccare la sua vera strada.
Ma senza nemmeno rendersene conto si era trovato coinvolto da quel lavoro e lontano, anzi dall'altra parte della barricata rispetto a quei ragazzini con cui giocava nelle lunghe estati dell'infanzia e dell'adolescenza al paese dei nonni, nella bassa emiliana. E si era ritrovato un giorno a riconoscere nell'identikit di una brigatista a cui doveva dar la caccia Libera, il suo primo amore nato li' tra i canali, le nebbie mattutine, le corse in bicicletta.
E' una storia d'amore e di guerra quella che racconta Ansoino Andreassi. Ma e' anche la storia di tanti che avevano vent'anni nel 1968 e sognavano un mondo migliore. Tanti che, come Guido e Libera, un po' per caso si sono trovati chi alla facolta' di sociologia dell'universita' di Trento con Curcio e Mara Cagol, chi con addosso una divisa. E poi, magari, perfino uno di fronte all'altro con una pistola in pugno a guardarsi negli occhi...
Andreassi quelli come Guido e Libera li ha conosciuti bene, li ha frequentati per tutta una vita. Da quando e' arrivato all'ufficio politico -come si chiamavano allora le digos- della questura di Roma, mentre le Brigate Rosse tenevano Moro in ostaggio, fino a due anni fa quando, dopo aver diretto l'antiterrorismo, essere stato vicario del capo della Polizia e del Sisde, e' andato in pensione.
Sembra un po' l'alter ego dell'autore Guido che dice: ''Non si tratta di andare tanto e solamente alla ricerca dell'autore di un delitto o di una serie di reati piu' o meno gravi, cioe' di fatti singoli, frutto di spinte criminali di singoli individui, ma di cercare di capire il perche' di fenomeni complessi, strettamente collegati all'evoluzione della societa' e alla politica attuali. La scoperta dei responsabili di un attentato rimane senz'altro importante, ma e' solo la fase finale di un percorso ben piu' complesso, che consiste nell'individuare i componenti di organizzazioni clandestine, portatrici di un progetto politico, di capire bene da dove vengono, come si muovono e quali obiettivi intendono raggiungere. -Tu hai idee troppo complicate di questi merdaioli- lo rimprovera il suo superiore...''.
Ma Guido vuole capire, vuole trovare Libera prima che sia troppo tardi. E nella sua caccia, trascrizione non troppo fantasiosa di una vera indagine di polizia, dribbla giochi di potere dei colleghi, incrocia contrabbandieri, spie e terroristi palestinesi. Sullo sfondo un'Italia che dalla guerra si e' ricostruita ''pietra su pietra, rubando le ore al riposo e alle feste comandate'', quella di Peppe e Annetta, i genitori di Guido, di Generosa, nonna di Libera, ma in cui c'e' sempre chi ha molto e chi fatica a sbarcare il lunario. E qualcuno per cui le ferite della guerra partigiana sono ancora aperte. (ANSA).
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