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A sei anni dalla morte Roberto Bolano diventa scrittore di culto

di Mauretta Capuano
Con un romanzo corale dove la precarieta' nel lavoro e nella vita non ferma il desiderio di trovare il proprio paradiso e un po' di felicita', lo scrittore e poeta portoghese Valter Hugo Mae, 39 anni, vincitore del prestigioso premio Jose' Saramago, si fa conoscere in Italia.
'L'Apocalisse dei lavoratori', a dispetto dei toni catastrofici del titolo, e' un ritratto, fatto con grande ironia, del nostro tempo in cui domina la ricerca di un proprio posto nel mondo, fino all'assurdo.
Cosi' la domestica Maria da Graca, che lavora per un padrone avaro che abusa continuamente di lei, quando lui muore invece di provare un senso di sollievo sogna di andare a cercarlo in Paradiso e vuole morire d'amore per lui. In fondo, il maledetto signor Ferreira le aveva fatto conoscere la musica di Mozart, le poesie di Rilke, gli affreschi di Goya, grandi artisti dei quali immagina che in Paradiso si possano comprare le opere.
Alle porte del Cielo, dove cerca il suo ex padrone, Maria sogna che si vendano souvenir della vita sulla terra. E' un luogo affollato di gente urlante, ciarlatani che andranno all'inferno.
Nel suo incontro con San Pietro lei si presenta come una donna a ore ammazzata dal signor Ferreira ''che da molto tempo mi continuava a far male''. In questo affresco della societa' dei nostri giorni, ambientato in Portogallo, ma che va oltre i confini territoriali per raccontare il disagio dei nostri giorni, trova posto anche una cameriera a cui piacciono gli immigrati ai quali si dona senza reticenze fino a quando non trova il grande amore. ''A Quiteira piacevano i ragazzi piu' giovani e di solito se li procurava senza stare a guardare per il sottile. Con loro faceva sesso orale come chi ha sete quando non c'e' acqua nel mondo'' racconta l'autore. E poi ci sono il giovane ucraino Andriy e un pensionato che riflettono le difficolta' di farsi accettare nel mondo e ci mettono davanti ai problemi dell'immigrazione. Alla stazione la madre di Andriy ''vedeva partire il figlio come se entrasse dentro la terra a morire e non aveva di che consolarsi nel sentire il corpo di lui allontanarsi dal suo''.
Con uno stile che non cede mai al ripiegamento su se stessi, brillante nonostante i temi affrontati, Valter Hugo Mae riesce a compiere un viaggio nei disagi e ossessioni di oggi da cui emerge soprattutto la parte piu' nascosta e profonda dei personaggi, disposti a precipitare anche nell'abisso pur di conquistare la felicita'. Considerato uno degli autori piu' importanti della letteratura contemporanea portoghese, autore de 'Il nostro regno', considerato il miglior romanzo portoghese pubblicato nel 2004, e de 'Il rimorso di Baltazar Serapiao', Valter Hugo Mae e' anche autore della raccolta di poesie 'Folclore intimo'.
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