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'I conformisti' di Pierluigi Battista

"I conformisti"

di Pierluigi Battista

di Massimo Lomonaco

Sono i conformisti gli assassini: loro hanno ucciso gli intellettuali italiani decretandone l'estinzione e, con loro, quella della cultura. Ne e' convinto il giornalista Pierluigi Battista, autore di un libro contro cio' che definisce ''quindici anni di vuoto assoluto e conformista'' nel quale ha prevalso la ''monotonia (e la monomania)''. ''Iniziare da capo - dice battista - sara' molto dura''. Il perche' e semplice:''il conformista di sinistra, prigioniero dei suoi spettri, non sa piu' distinguere tra voto popolare e plebiscito eterodiretto. Il conformista di destra vede nella pensione di reversibilita' per il convivente di fatto nientemeno che un attentato alla famiglia''. Una situazione che si regge su un'assoluta finzione, cioe' il ''simulacro di guerra civile inscenato ogni giorno da chi crede che il bipolarismo politico si traduca immediatamente in bipolarismo culturale e si sublimi addirittura in un bipolarismo antropologico''. E ancora: ''Come se davvero esistessero due blocchi culturali omogenei, uno di destra e uno di sinistra.

Come se davvero esistessero due distinti tipi umani, il tipo di destra e il tipo di sinistra''.

Sono 15 anni che in Italia - osserva dunque Battista - il dibattito culturale e' ''abbagliato da questa finzione classificatoria''. E peggio ancora dal fatto che, morte le ideologie assolute, si continua pero' a classificare tutto quanto in base al 'cui prodest', come se questa fosse l'unica cartina tornasole per un giudizio realmente libero e indipendente. ''Con l'invenzione del mito delle due Italie irriducibilmente contrapposte la sfumatura - scrive ancora Battista - diventa tiepidezza inammissibile, il chiaroscuro intelligenza con il nemico''. Insomma si e' smesso di ascoltare, riflettere, soppesare gli argomenti ''degli avversari''.

Dove sono finiti - domanda Battista - i Bernanos, i Weil, i Camus, gli Orwell? Tutti intellettuali che, pur facendo parte di uno schieramento, seppero distaccarsene nel momento in cui si accorsero di non poterne fare a meno. ''Tradirono la loro appartenenza - scrive l'autore - per non tradire se stessi''.

Certo i tempi sono molto diversi da allora e ''l'irregolarita' culturale non espone piu' a ostracismi e discriminazioni''.

Fatto sta, pero', che il conformismo resta ''come un reticolato di tic mentali, di automatismi culturali, di riflessi condizionati che regalano al 'Luogo comune' il privilegio di un incontrastato strapotere''.

''Funziona l'ovvio pomposo - spiega ancora - l'effetto che fa, il pensiero stravolto nell'esasperazione parodistica dello scontro amico-nemico, Abbacinati dal caso italiano, gli intellettuali italiani non capiscono piu' quello che succede nel mondo''. E cosi' si indignano per ''un nonnulla dentro casa, e non sanno piu' vedere le forche che un ancora rigoglioso dispotismo dissemina nel mondo''. Chiudono il libro tre lettere aperte: la prima a Andrea Camilleri, autore di ''una battuta incresciosa e stupida su Mariastella Gelmini''; la seconda al professore Umberto Galimberti e le voci di ''indebita appropriazione intellettuale'', la terza a Piergiorgio Odifreddi e il caso Grinzane.

Casi editoriali

  1. "2666"

    A sei anni dalla morte Roberto Bolano diventa scrittore di culto

  2. "The Father"

    Venduto in quattro Paesi e diritti film

  3. "Il suggeritore"

    182mila copie in 9 mesi per noir di Carrisi

Autori

  • Paulo Coelho

    Fra gli autori piu' conosciuti della letteratura mondiale, e' nato a Rio de Janeiro nel 1947. Le sue opere, pubblicate in piu' di 160 paesi, sono tradotte in settantuno lingue
  • Mark Twain

    E' considerato una fra le maggiori celebrita' americane del suo tempo
  • John Freeman

    Scrittore e critico letterario, ha pubblicato per The New York Times, Los Angeles Times, The Guardian e Wall Street Journal.
  • Elio Lannutti

    Giornalista e presidente dell'Adusbef dal 1987, attualmente e' senatore dell'Italia dei Valori
  • Sveva Casati Modignani

    Questo nome e' lo pseudonimo di Bice Cairati e Nullo Cantaroni, moglie e marito
  • Tiziano Scarpa

    Nato a Venezia nel 1963. Ha scritto, tra l'altro, Occhi sulla graticola, Amore, Venezia e' un pesce
  • Manlio Cancogni

    Nel dopoguerra si e' dedicato al giornalismo ed e' stato inviato speciale dell'Europeo e dell'Espresso
  • Antonio Pennacchi

    Il 'fasciocomunista' ha vinto con 133 voti il Premio Strega 2010 con 'Canale Mussolini'
  • Claudio G.Segre'

    Studioso del fascismo italiano, ha pubblicato anche 'L'Italia in Libia' e un volume di memorie
  • Olivia Lichtenstein

    E' nata e vive a Londra, ha anche lavorato come regista di serie televisive e ha prodotto alcune commedie teatrali
  • Nino Treusch

    Nato a Colonia nel 1966, vive da quattro anni a Miami. Ha trascorso parte dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia dove si e' laureato alla Bocconi di Milano
  • Luigi Politano e Luca Ferrara

    Luigi Politano dirige il portale rivista online.com, mentre Luca Ferrara ha illustrato il libro ''Da Arkham Alle Stelle'' e ''Don Peppe Diana. Per amore del mio popolo''
  • Alberto De Martini

    Ha scritto libri sulla pubblicita', gestisce un'enoteca sul web, ha aperto un ristorante di successo e scritto canzoni per Mina.
  • Valentina Pattavina

  • Federica Sciarelli

    Giornalista del Tg3, conduce dal 2004 la popolare trasmissione 'Chi l'ha visto?'