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Eretici digitali

"Eretici digitali"

di Massimo Russo e Vittorio Zambardino

di Titti Santamato

I giornali sono in crisi, Internet continua a crescere e solo un cambiamento della professione (per esempio aprendo alle forze fresche del citizen journalism) potra' far avvicinare questi due mondi. Ma a sua volta anche la Rete non se la passa tanto bene, perche' il potere cerca di regolamentarla. Cosa accadra'? In quale modello credere? In Eretici Digitali, Massimo Russo e Vittorio Zambardino, due opinion leader del settore da oltre quindici anni, raccontano quali scenari si profilano negli anni futuri e come venirne a capo, magari ''tradendo tutti il proprio orto di appartenenza e scrivendo insieme il racconto digitale del mondo''. Massimo Russo e' attualmente direttore di Kataweb.it, testata del gruppo editoriale L'Espresso. Vittorio Zambardino, inviato di Repubblica.it per la cultura digitale, gestisce il blog Scene Digitali. Con questo libro ''vogliono parlare con una sola lingua, a chi e' fuori e a chi e' dentro la Rete: dal cittadino che critica i media a testa bassa, al musicista che si sente derubato dal 'pirata', ma anche all'utente di Facebook''.

Eretici Digitali e' la trasposizione libraria dell'omonimo manifesto lanciato (sull'omonimo blog) allo scopo di ''salvare il giornalismo dalla crisi dei giornali'', perche' e' ''un'emergenza di questo tempo come l'acqua potabile''.

''Crediamo che una cultura e un modo di raccontare il mondo siano al tramonto ma che il giornalismo vada salvato dalla crisi dei giornali perche' la realta' esiste ancora e va raccontata - spiegano i due autori nel loro manifesto -. Crediamo che, se continua a vivere la Rete come un'anomalia da ridurre al 'mondo reale', la politica ne uccidera' la liberta' di espressione''.

Ma anche, scrivono, ''crediamo che nel digitale ci siano i nuovi padroni dell'economia della conoscenza, non piu' buoni e piu' liberi dei padroni di prima e che il popolo della Rete debba averne coscienza critica. Crediamo - dicono infine Russo e Zambardino - che il populismo non si fermera' davanti a Internet. E che la salvezza possa esserci solo facendo incontrare le parallele''.

In questo scenario ci sono tre generi di dogmi, secondo i due autori, che hanno urgente bisogno di essere demoliti: ''quello del potere che tende a legittimare solo il racconto dei media che gli sia mimesi e consenso; quello della corporazione che scambia il supporto, la carta, con la natura del giornalismo; l'apologetica del digitale che preconizza la nascita di una societa' virtuosa perche' tecnologica e si affida alle 'piattaforme', raccontando di uno sviluppo senza conflitti e buono in se'''.

''Se queste parallele continuano a non intersecarsi e' difficile produrre un cambiamento - dicono Russo e Zambardino -.

Il loro incontro, secondo noi, e' possibile soltanto attraverso l'eresia. Il tempo e' poco. Ed e' brutto tempo''.

Nell'attesa che il giornalismo cambi, i due autori 'investono' nel digitale: hanno deciso infatti di destinare i proventi derivanti dai diritti d'autore del libro per finanziare un'iniziativa di giornalismo digitale d'inchiesta, individuata in collaborazione il Festival internazionale del giornalismo di Perugia.

Casi editoriali

  1. "2666"

    A sei anni dalla morte Roberto Bolano diventa scrittore di culto

  2. "The Father"

    Venduto in quattro Paesi e diritti film

  3. "Il suggeritore"

    182mila copie in 9 mesi per noir di Carrisi

Autori

  • Paulo Coelho

    Fra gli autori piu' conosciuti della letteratura mondiale, e' nato a Rio de Janeiro nel 1947. Le sue opere, pubblicate in piu' di 160 paesi, sono tradotte in settantuno lingue
  • Mark Twain

    E' considerato una fra le maggiori celebrita' americane del suo tempo
  • John Freeman

    Scrittore e critico letterario, ha pubblicato per The New York Times, Los Angeles Times, The Guardian e Wall Street Journal.
  • Elio Lannutti

    Giornalista e presidente dell'Adusbef dal 1987, attualmente e' senatore dell'Italia dei Valori
  • Sveva Casati Modignani

    Questo nome e' lo pseudonimo di Bice Cairati e Nullo Cantaroni, moglie e marito
  • Tiziano Scarpa

    Nato a Venezia nel 1963. Ha scritto, tra l'altro, Occhi sulla graticola, Amore, Venezia e' un pesce
  • Manlio Cancogni

    Nel dopoguerra si e' dedicato al giornalismo ed e' stato inviato speciale dell'Europeo e dell'Espresso
  • Antonio Pennacchi

    Il 'fasciocomunista' ha vinto con 133 voti il Premio Strega 2010 con 'Canale Mussolini'
  • Claudio G.Segre'

    Studioso del fascismo italiano, ha pubblicato anche 'L'Italia in Libia' e un volume di memorie
  • Olivia Lichtenstein

    E' nata e vive a Londra, ha anche lavorato come regista di serie televisive e ha prodotto alcune commedie teatrali
  • Nino Treusch

    Nato a Colonia nel 1966, vive da quattro anni a Miami. Ha trascorso parte dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia dove si e' laureato alla Bocconi di Milano
  • Luigi Politano e Luca Ferrara

    Luigi Politano dirige il portale rivista online.com, mentre Luca Ferrara ha illustrato il libro ''Da Arkham Alle Stelle'' e ''Don Peppe Diana. Per amore del mio popolo''
  • Alberto De Martini

    Ha scritto libri sulla pubblicita', gestisce un'enoteca sul web, ha aperto un ristorante di successo e scritto canzoni per Mina.
  • Valentina Pattavina

  • Federica Sciarelli

    Giornalista del Tg3, conduce dal 2004 la popolare trasmissione 'Chi l'ha visto?'