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Nasce Consorzio Tutela Aceto Balsamico Modena Igp

Quarto polo dell'agroalimentare italiano per valore

09 dicembre, 16:18
ACETO BALSAMICO DI MODENA, COSTITUITO IL CONSORZIO DI TUTELA ACETO BALSAMICO DI MODENA, COSTITUITO IL CONSORZIO DI TUTELA

MODENA - Una produzione in volume di oltre 90 milioni di litri con un valore di mercato di oltre 600 milioni di euro, una quota export che raggiunge oltre 100 paesi nel mondo e supera il 90% della produzione totale: questa è la carta d'identità dell'Aceto Balsamico di Modena IGP, uno dei prodotti maggiormente apprezzati del made in Italy agroalimentare.

I grandi numeri che caratterizzano questa produzione tipica, unitamente al sempre crescente interesse nei suoi confronti da parte dei consumatori, rappresentano il motivo principale che ha spinto il Consorzio Aceto Balsamico di Modena e il Consorzio Filiera Aceto Balsamico di Modena a unire gli intenti per disporre di una maggiore incisività nell'attività di tutela e di valorizzazione del prodotto a tutti i livelli istituzionali, sia nazionali che sovranazionali. Unità di intenti ufficializzata alla Camera di Commercio di Modena, in occasione della presentazione in pubblica assemblea del nuovo Consorzio di Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena che con la sua costituzione contribuisce alla nascita del quarto polo dell'agroalimentare italiano per valore e primo per l'esportazione.
 

“Il Consorzio di Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena ha due mission – ha commentato il neopresidente Stefano Berni – ovvero la tutela e la garanzia di reddito a tutte le imprese della filiera. Un prodotto DOP e IGP ha senso di esistere solo se sa valorizzare la materia prima e il suo processo di trasformazione e questo è l’elemento fondante e istitutivo con cui la UE ha attivato il sistema dei prodotti certificati. Il Consiglio di Amministrazione farà il possibile affinché il nuovo Consorzio possa funzionare al meglio, alimentato dall'entusiasmo di tutti al fine di garantire la massima efficienza”.


Si segna dunque un nuovo primato per la regione Emilia Romagna – già riconosciuta come area con la maggiore concentrazione di DOP e IGP - che consolida ulteriormente la sua leadership piazzandosi saldamente al primo posto tra i territori a vocazione agroalimentare. La costituzione del neonato Consorzio – che conta 50 soci rappresentativi di oltre il 98% dell'intera produzione - si è tenuta alla Camera di Commercio di Modena alla presenza del Presidente della CCIAA di Modena Maurizio Torreggiani, del VicePresidente di AICIG e Direttore del Consorzio Grana Padano Stefano Berni, del Presidente del Consorzio Filiera Aceto Balsamico di Modena Sabrina Federzoni, del Presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena Mariangela Grosoli, del Presidente di AICIG Giuseppe Liberatore, di Alessandra D'Arrigo del MIPAAF e di Roberta Chiarini della Direzione Generale Agricoltura Regione Emilia Romagna. In tale occasione è stato nominato il nuovo Consiglio di amministrazione - composto da Stefano Berni, Giovanni Carandini, Armando De Nigris, Sabrina Federzoni, Angelo Giacobazzi, Mariangela Grosoli, Cesare Mazzetti, , Giacomo Ponti e Enrico Zini – il quale a sua volta ha provveduto come primo atto ufficiale alla nomina del presidente del Consorzio, individuato nella persona del consigliere Stefano Berni, attualmente anche direttore del Consorzio di tutela del Grana Padano.

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