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FOTO: Al via Salone del Gusto con il Nobel Dario Fo

Al Palaolimpico, il 'cibo che cambierà il mondo' alla quinta edizione di Terra Madre

25 ottobre, 13:07
Dario Fo durante la cerimonia di apertura del Salone del Gusto-Terra Madre Dario Fo durante la cerimonia di apertura del Salone del Gusto-Terra Madre

In una sala, al Palaolimpico, affollata di sombreri, raffinati kimono, pellicciotti indios e gilet gitani dei delegati delle 400 Comunità del cibo del mondo Slow Food, in un compendio di colori del mondo, una festosa cerimonia-show ha dato il benvenuto - in prima fila il sindaco di Torino Piero Fassino, Carlo Petrini e Vandana Shiva - ai visitatori del nono Salone del Gusto e quinta edizione di Terra Madre, quest'anno per la prima volta insieme in un maxi-appuntamento che prenderà il via domani a Lingotto e all'Oval con una cerimonia di inaugurazione, alle ore 10, con il ministro delle Politiche Agricole Mario Catania.

L'anteprima in uno spettacolo di musica, parole. Ispirate al tema del "cibo che cambierà il mondo", tema dell'edizione 2012, a cui ha partecipato per la prima volta il premio Nobel Dario Fo e il direttore generale della Fao José Graziano Da Silva. In una emozionante sfilata delle bandiere, sono giunte le delegazioni internazionali da Paesi teatro di guerra, come la Siria. Tra i Paesi di 'Terra Madre' oggi Bosnia e Serbia sono nella stessa compagine, come ci sono Palestina ed Israele e tutti i paesi della primavera araba: Egitto, Algeria Tunisia e la Libia.

Sono giunti poi delegati da Cuba, e i delegati della Groenlandia, fino all'Australia. "Torino vi accoglie con gioia - ha detto il sindaco Fassino ai delegati internazionali - come capitale di cultura dove Salone del Gusto e Terra Madre sono gli eventi principali non solo gastronomici ma culturali di una nuova identità della città.

Nella certezza che da questa kermesse usciremo tutti più ricchi, perché è un tema globale quello della sostenibilità, quello del diritto del cibo e del diritto di democrazia e del diritto al lavoro".

Superano quota mille gli espositori provenienti da 100 Paesi per una expo che mette in programma una cinque giorni con il 56% degli eventi di natura commerciale e un 44% di appuntamenti culturali e didattici in una vetrina amplia 80 mila metri quadri. "Finora sono 20mila i biglietti di ingresso prenotati" ha annunciato il presidente nazionale di Slow Food Roberto Burdese, nel sottolineare come "il cibo di qualità sia anticiclico nella crisi. La qualità agricola e alimentare sono strategici per uscire dalla crisi, e Torino si conferma una delle capitali mondiale della gastronomia e delle politiche del cibo". Salone del gusto-Terra Madre sono ufficialmente tra gli eventi dell'Anno dell'Alimentazione. "Mi sento quo a mio agio come fossi in famiglia - ha detto Il direttore della Fao Graziano Da Silvia - auspicando un riscatto della dieta sana, non come privilegio ma come diritto di ogni persona.

Questa lotta unifica l'agenda della Fao e di Slow Food. Terra Madre - ha aggiunto il direttore che è agronomo - è una celebrazione della diversità che è fondamentale per la nutrizione. Un tempo l'essere umano si nutriva di 23mila tra piante e cereali mentre oggi la dieta si basa su una mezza dozzina di cereali. Dobbiamo guardare avanti per l'adempimento degli obiettivi di Rio +20, e in questo l'alimentazione ha grande importanza. Se guardiamo agli oltre 9 miliardi di persone che vivranno nel 2050, la produzione agricola dovrebbe aumentare del 60%.

Occorre dunque cambiare i modelli di produzione ma anche quelli di consumo, rivalutando i prodotti locali in un mondo globalizzato. Ma non avrebbe senso cambiare la produzione, senza ridurre lo spreco alimentare. Se riuscissimo a ridurre della metà gli sprechi avremmo cibo per un miliardo di persone. Un tema che sarà discusso nella prima Conferenza intergovernativa a novembre a Roma" ha annunciato il direttore generale della Fao.

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