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Il Dna racconta la rivoluzione del Neolitico

Ricostruita la più dettagliata storia genetica dei moderni europei

11 ottobre, 16:43
ra gli scheletri analizzati, quello di una donna sepolta con centinaia di elementi decorativi fatti di conchiglia (fonte: Juraj Liptak) ra gli scheletri analizzati, quello di una donna sepolta con centinaia di elementi decorativi fatti di conchiglia (fonte: Juraj Liptak)

La più dettagliata storia genetica dei moderni europei è stata ricostruita grazie all'analisi del Dna di oltre 300 antichi scheletri rinvenuti in Germania, che hanno permesso di osservare 'in tempo reale' tutti i cambiamenti genetici avvenuti nell'arco di 4.000 anni, dall'avvento dei primi agricoltori fino all'inizio dell'età del bronzo.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Science, è il frutto della collaborazione tra i ricercatori australiani dell'università di Adelaide e i tedeschi dell'università di Mainz e dello State Heritage Museum, con il supporto della National Geographic Society.

Dall'analisi del Dna mitocondriale (quello ereditato per via materna) degli scheletri, è emerso che la 'rivoluzione del Neolitico' determinata dalla diffusione dell'agricoltura fu molto più complessa del previsto.
E' infatti sbagliato pensare che già 7.500 anni fa i cacciatori e raccoglitori vennero sopraffatti dall'arrivo nell'Europa centrale di orde di agricoltori provenienti da Oriente. A questa prima migrazione seguì una lunga fase di transizione piena di stravolgimenti.

Circa 6.000 anni fa, li agricoltori si spinsero fino in Scandinavia e si mescolarono con altri cacciatori-raccoglitori indigeni: ritornando poi nell'Europa centrale, portarono con loro questo nuovo mix genetico.
In seguito, circa 4.800 anni fa, una nuova ondata di agricoltori giunse dall'Oriente, subito seguita da una seconda proveniente dalla penisola iberica.

La convivenza tra agricoltori e raccoglitori sarebbe stata poi molto difficile: le due culture avrebbero vissuto fianco a fianco per 2.000 anni senza riuscire a integrarsi. A rivelarlo è un secondo studio internazionale, pubblicato sempre su Science, in cui sono stati analizzati altri 25 scheletri trovati in una caverna in Germania.

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