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Plastica su Titano, luna di Saturno

E' la prima volta che si individua un ingrediente della plastica su un corpo celeste

02 ottobre, 10:29
Rappresentazione artistica del propilene scoperto su Titano (fonte: Nasa) Rappresentazione artistica del propilene scoperto su Titano (fonte: Nasa)

Sulla luna più grande di Saturno, Titano, è stato scoperto un ingrediente della plastica. E' la prima volta che viene individuato una delle sostanze per realizzare la plastica su una qualsiasi luna o pianeta, oltre alla Terra. La scoperta, fatta dalla sonda Cassini frutto della missione fra Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi), è stata annunciata sulla rivista Astrophysical Journal Letters.

Il risultato si deve al gruppo coordinato da Conor Nixon, del Goddard Space Flight Center della Nasa. La sostanza individuata è il propilene, usato per realizzare contenitori alimentari, paraurti di auto e altri prodotti di consumo, ed è stato rivelato nella parte bassa dell'atmosfera di Titano dallo spettrometro composito a infrarossi di Cassini (Cirs).

La scoperta della sostanza chimica riempie una misteriosa lacuna nelle osservazioni di Titano che risale al primo passaggio ravvicinato di una sonda a questa luna: fatto dall'americana Voyager 1 nel 1980. Nell'atmosfera nebbiosa brunastra di Titano, Voyager ha identificato molti idrocarburi, le sostanze chimiche che compongono principalmente il petrolio e altri combustibili fossili sulla Terra e che su Titano si formano dopo che la luce del sole rompe il metano, il secondo gas più abbondante in quell'atmosfera.
I frammenti appena liberati possono collegarsi fino a formare catene con due, tre o più atomi di carbonio. Voyager ha rilevato i membri più pesanti (come il propano) e più leggeri (come il propino) di quelle famiglie di sostanze chimiche nell'atmosfera di Titano, tranne i prodotti chimici intermedi, di cui uno è il propilene. Negli anni, utilizzando strumenti a Terra e nello spazio, sono stati trovati anche gli altri componenti della famiglia eccetto che il propilene scoperto ora da Cassini.

"Questa misura è stata molto difficile da fare a causa della debole firma del propilene rispetto alle sostanze chimiche che hanno segnali molto più forti" ha detto Michael Flasar, del Goddard e responsabile scientifico del Cirs. "Questo successo – ha aggiunto - rafforza la nostra fiducia che troveremo ancora più sostanze chimiche a lungo rimaste nascoste nell’atmosfera di Titano”.

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