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La prima ecografia prenatale cosmica

Mostra l'embrione di una stella gigantesca

10 luglio, 15:43
L’ecografia ‘cosmica’ che mostra l’embrione di stella nella nube di gas Spitzer Dark Cloud (Fonte: ALMA (ESO/NRAJ/NRAO)/NASA) L’ecografia ‘cosmica’ che mostra l’embrione di stella nella nube di gas Spitzer Dark Cloud (Fonte: ALMA (ESO/NRAJ/NRAO)/NASA)

La prima 'ecografia prenatale cosmica' mostra come si sta formando, all'interno di un 'oscuro utero' di gas, un embrione di stella che alla nascita avrà una massa pari a 100 volte il Sole. E' il più grande embrione di stella mai individuato nella Via Lattea.

Il risultato, pubblicato sulla rivista Astronomy and Astrophysics, si deve al gruppo di ricerca coordinato da Nicolas Peretto, del Laboratorio di Astrofisica del Commissariato per l'energia atomica (Cea/Aim) a Paris-Saclay e dell'università britannica di Cardiff. Al lavoro ha partecipato anche l'italiano Sergio Molinari, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

L'ecografia cosmica è stata possibile grazie al telescopio Alma (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array), al quale l'Italia partecipa attraverso l'Osservatorio Europeo Meridionale (Eso) e con la Thales Alenia Space, che ha realizzato parti delle antenne. I ricercatori hanno utilizzato il telescopio Alma per catturare immagini nelle microonde di un embrione di stella che si sta formando a circa 11.000 anni luce dalla Terra, in una nube chiamata Spitzer Dark Cloud.

Le immagini di Alma hanno permesso di osservare i movimenti dei filamenti di polveri e gas nella nube e mostrano che una grande quantità di gas sta fluendo verso la regione centrale, a sostegno della teoria che le stelle si formano dal collasso di una intera nube di gas. Un'altra teoria sulla formazione delle stelle suggerisce, invece, che la nube iniziale cominci a frammentarsi creando diversi piccoli nuclei che cominciano ad addensarsi ognuno per conto proprio e dalla cui unione nasce poi la stella.
Filamenti scuri, densi di gas e polveri, erano già stati intravisti in precedenza nella nube ma la sensibilità di Alma ha permesso di guardare più in profondità. In questo modo è stato possibile vedere che all'interno della nube si sta formado un gigante rarissimo: un embrione di stella che alla fine darà vita a un astro 100 volte più massivo del Sole.

Stelle così grandi sono molto rare: ''solo una su diecimila, nella Via Lattea raggiunge quel tipo di massa'', ha osservato Peretto. Per un altro degli autori, Gary Fuller, dell'università britannica di Manchester, non solo queste stelle, ''ma la loro nascita è estremamente rapida e la loro infanzia è molto breve. Quindi aver trovato un oggetto così massiccio all’inizio della sua evoluzione è un risultato straordinario''.

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