Città della Scienza: polo tecnologico ospitera' 'job learning'
A giugno centinaia di studenti, soprattutto di Scampia
29 marzo, 14:22Le imprese del polo tecnologico di Campania Innovazione a Città della Scienza ospiteranno a giugno centinaia di studenti degli istituti tecnici, in particolare di Scampia, per un primo contatto con il mondo del lavoro. Il progetto Job Learning di Unioncamere e della Regione Campania vede infatti protagoniste, spiega il direttore di Campania innovazione Eduardo Imperiali, "anche le imprese che fanno innovazione e rientrano nel polo tecnologico che Campania innovazione gestisce a Città della Scienza". Il progetto Job Learning partirà tra maggio e giugno, prima della fine dell'anno scolastico, ed è rivolto in particolare agli studenti del quarto anno degli istituti tecnici di Napoli e Caserta. Job Learning è stato presentato oggi dall'assessore regionale al lavoro e all'innovazione Severino Nappi, dal consigliere dal presidente Caldoro alle Attività Produttive Fulvio Martusciello, dal presidente di Unioncamere Campania Maurizio Maddaloni, dal direttore scolastico regionale Diego Buscé e dal presidente di Campania Innovazione, Giuseppe Zollo
SILVESTRINI, AMORE NAPOLETANI GRANDE SORPRESA - "Che la Città della Scienza fosse circondata d'amore da gente di tutto il mondo lo sapevo ma che tanto amore avessero i napoletani è una grandissima e straordinaria sorpresa. Questo è un luogo per i bambini e sono loro che oggi ci stanno dimostrando il vero amore che si deve avere per la cultura". Così Vittorio Silvestrini, presidente della Fondazione Idis in occasione della manifestazione in corso a Napoli per Città della Scienza VAI ALLO SPECIALE
L'IMPEGNO DELL'ANSA - Ricostruiamo la Citta’ della Scienza, un patrimonio di cultura e civilta’ di una terra e di un Paese per i quali la conoscenza e’ uno dei pilastri fondamentali per costruire il futuro: l’Ansa ha deciso di partecipare a questa sfida che vede insieme Napoli, la Campania, l’Italia e l’Unione Europea in un grande lavoro di squadra.
Lo fa con gli strumenti e le modalita’ che le sono proprie: creando uno spazio informativo sui fatti e sulle idee di tutti coloro che sono in campo per restituire, alla societa’ civile e alla comunita’ scientifica, un’istituzione e una struttura d’impareggiabile valore, anche simbolico. Uno spazio aperto anche ai contributi d’idee di coloro che vogliono essere e sentirsi protagonisti di una mobilitazione di persone e coscienze affinche’ la Citta’ della Scienza, spenti i riflettori della cronaca, non muoia a causa di un incendio.
Il mondo scientifico si è stretto intorno alla Città della Scienza di Napoli come al simbolo dell'Italia che vuole puntare sull'innovazione e lo sviluppo. Da subito la parola d'ordine è stata ricostruire, a partire dal suo fondatore, Vittorio Silvestrini, presidente della Fondazione Idis-Citta' della Scienza: ''sono sicuro che la Città delle Scienza rinascerà più grande di prima'', ha detto.
''Nel momento in cui ho visto anni di lavoro andare in fiamme e in fumo - ha aggiunto - ho provato un grande sconforto. Poi ho realizzato l'accaduto e mi sono detto che la Citta' della Scienza è un progetto che mantiene completamente il suo valore''.
E' pronto a ricominciare anche il direttore generale della Fondazione, Luigi Amodio, stretto collaboratore di Silvestrini e dell'amministratore delegato Vincenzo Lipardi: ''c'è una vera ondata di solidarietà e ne siamo contenti: è una cosa che ci consola''.

























