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Il bosone di Higgs è quello previsto dalla teoria

Lo indicano i dati del Cern presentati a La Thuile

06 marzo, 18:53
Cern conferma, particella scoperta e' Bosone Higgs Cern conferma, particella scoperta e' Bosone Higgs
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E’ effettivamente il bosone di Higgs previsto dai fisici teorici nel 1964 la particella scoperta nel luglio scorso al Cern di Ginevra. E' quanto consente di affermare il primo identikit, basato sui dati raccolti nel 2011 e nel 2012 dagli esperimenti Atlas e Cms, gli stessi che hanno permesso di scoprire la particella. Non è ancora un ritratto definitivo, spiegano i fisici, ma sufficiente per affermare che si tratta proprio della particella prevista dalla teoria di riferimento della fisica, chiamata Modello Standard. I risultati completi saranno presentato in luglio.

Oltre a determinare la massa delle particelle, il bosone di Higgs potrebbe aver dato il primo impulso all'espansione dell'universo. I dati riguardano una proprieta' chiamata spin e che può essere visualizzata come il senso di rotazione di una particella e indicano che lo spin del bosone di Higgs sarebbe uguale a zero, proprio come prevede la teoria di riferimento della fisica, chiamata Modello Standard. I dati presentati a La Thuile sono sufficienti a dire che la particella scoperta nel 2012 al Cern di Ginevra sia proprio il bosone di Higgs e adesso la sfida é conoscere più da vicino questa particella prevista dai fisici teorici quasi 50 anni fa. La particella scoperta nel luglio 2012 al Cern di Ginevra è "un Higgs", ma adesso bisogna capire quali, ha precisato il direttore scientifico del Cern di Ginevra, Sergio Bertolucci.''Finora potevamo parlare soltanto di una particella simile al bosone di Higgs, ma adesso possiamo dire che è sempre più chiaro che è un Higgs", ha precisato. Particelle di Higgs sono infatti previste da più teorie. La teoria di riferimento della fisica, chiamata Modello Standard, ne prevede uno soltanto, mentre secondo altre teorie esiste più di una particella di Higgs: la teoria della supersimmetria, per esempio, ne prevede almeno cinque.

"Ci vorranno anni di dati", ha detto ancora Bertolucci, per riuscire a capire quale sia la particella di Higgs scoperta nel 2012. Per uno dei protagonisti della scoperta del bosone di Higgs, Guido Tonelli, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e fino al 2011 a capo dell'esperimento Cms, ''comincia una lunga avventura, all'insegna di una grande collaborazione nella ricerca tra fisici e astrofisici" . La nuova sfida è infatti di capire il ruolo che il bosone di Higgs possa aver giocato nei primi istanti di vista dell'universo, ad esempio dando il via al processo di espansione ancora in atto. "Abbiamo un primo identikit della particella scoperto nel luglio scorso, con dati importanti che nell'identikit di una persona potrebbero corrispondere ad altezza, colore degli occhi e perfino qualche segno particolare. Non è ancora un identikit definitivo in quanto i dati completi saranno presentati in estate, ma sufficiente per dire che sia 'lui'", ha spiegato Tonelli. "Abbiamo capito il meccanismo con il quale le particelle acquistano la massa e adesso il nuovo passo è studiare il ruolo che il bosone di Higgs potrebbe aver avuto nei primi istanti dell'universo".

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