Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > L'uragano Sandy diventa sempre più forte

L'uragano Sandy diventa sempre più forte

Venti a oltre 140 chilometri orari

29 ottobre, 18:58
L'uragano Sandy visto dal satellite Terra (fonte: NASA/Goddard/MODIS Rapid Response Team) L'uragano Sandy visto dal satellite Terra (fonte: NASA/Goddard/MODIS Rapid Response Team)
Correlati

Video

E' un crescendo, l'avanzata dell'uragano Sandy. La sua forza ha continuato progressivamente ad aumentare, puntando verso le coste del New Jersey e la zona di New York. Il Centro Nazionale Uragani degli Stati Uniti, Nhc (National Hurricane Center) rileva che ''le inondazioni causate dall'uragano Sandy potrebbero mettere in pericolo di vita la popolazione che vive lungo la costa atlantica centrale, comprese le zone di Long Island e New York Harbor, dove sono attese mareggiate con onde alte piu' di tre metri''.

Il Cento osserva inoltre che la combinazione di questa pericolosa tempesta con l'alta marea potrebbe causare l'inondazione di zone vicino alla costa normalmente secche.
Ricavando la sua potenza dallo scontro con un fronte d'aria più freddo, Sandy si è trasformata in una grande tempesta che ora copre una vasta area degli Stati Uniti orientali e si sposta verso Nord. Le immagini satellitari fornite dalla Nasa rendono visivamente conto della gigantesca estensione dell'uragano, pari a oltre 3.200 chilometri.


Il gigantesco uragano si sposta alla velocità di quasi 30 chilometri orari, soffiando venti che sfiorano 140 chilometri l'ora. Il raggio d’azione con gli effetti più devastanti dell’uragano, riporta l’agenzia statunitense, si estende fino a 280 chilometri dal centro, mentre gli effetti più simili ad una tempesta tropicale arrivano ad estendersi fino a 780 chilometri dall'occhio del ciclone. Le prime ad essere colpite sono state le coste meridionali di New Jersey, Delaware e Virginia orientale, fino a raggiungere l’interno della Baia di Chesapeake.

Secondo gli esperti dell’Nhc l’impatto delle inondazioni sarà molto variabile anche su brevi distanze e dipenderà dai livelli delle maree. A causa del vento provocato da Sandy, i livelli elevati di acqua potrebbero estendersi su diversi cicli di maree prolungando le inondazioni costiere e nelle baie.

Il satellite della Nasa Tropical Rainfall Measuring Mission (Trmm), che misura i tassi di pioggia e le altezze delle nuvole nei cicloni tropicali, è stato utilizzato per creare un'immagine ed esaminare l’uragano Sandy. L’occhio del ciclone è apparso compatto, misurava circa 40 chilometri di diametro, anche se il cuore della maggior parte degli uragani è ben definito e compatto quando raggiungono la categoria 3 o superiore. ''Sandy non è soltanto un uragano di categoria 1, ma sta dando origine anche a venti di forte entità e sta passando in zone normalmente troppo fredde perché si formino uragani'', spiega la Nasa.

Il satellite Trmm ha inoltre individuato che il gigantesco fronte di pioggia che lungo la costa atlantica si estende verso Ovest e verso Nord contiene celle temporalesche vigorose, che si prevede si scateneranno prima che l’uragano tocchi il suolo della costa. Verso Ovest sono state rilevate altre celle temporalesche, che probabilmente rinvigoriranno la potenza dell’uragano Sandy una volta scaricatosi al suolo.

La portata dell'uragano Sandy ha cominciato a crescere di intensità il 28 ottobre, andando incontro ad una grande depressione meteorologica, che ha creando un temibile occhio del ciclone, trasformando Sandy in un vero e proprio uragano.

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati