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L'astronauta Luca Parmitano pronto a 'Volare'

Annunciati nome e logo della missione, prevista a maggio 2013

07 settembre, 16:44
Lo della missione ''Volare'' che il 19 maggio 2013 porterà sulla Stazione Spaziale l'astronauta Luca Parmitano (fonte: ESA/ASI)    Lo della missione ''Volare'' che il 19 maggio 2013 porterà sulla Stazione Spaziale l'astronauta Luca Parmitano (fonte: ESA/ASI)

Si chiama 'Volare' la missione che il 29 maggio 2013 porterà sulla Stazione Spaziale Internazionale l'astronauta italiano Luca Parmitano, dell'Agenzia Spaziale Europea(Esa) e maggiore dell'Aeronautica Militare.

Nome e logo della missione, selezionati dal concorso ''Disegna e designa'', sono stati presentati a Roma dal presidente dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), Enrico Saggese, e dal responsabile del Cento di addestramento degli astronauti dell'Esa, Frank De Winne.

Il logo rappresenta la Terra su uno sfondo blu scuro, avvolta dall'orbita stilizzata della Stazione Spaziale e colorata come la bandiera italiana. A disegnarlo e' stata la studentessa Ilaria Sardella, 28 anni, di San Giorgio Ionico (Taranto).
Il nome della missione si ispira alla canzone ''Nel blu dipinto di blu'' di Domenico Modugno, nota in tutto il mondo e che suggerisce il desiderio di scoprire nuove frontiere. Ad elaborarlo e' stato Norberto Cioffi, 32 anni, ingegnere di Pantigliate (Milano). Il premio per entrambi è poter visitare la Citta' delle stelle, ossia il centro di addestramento degli astronauti alle porte di Mosca, e seguire direttamente la preparazione di Luca Parmitano.

Per Saggese la missione di Parmitano ''e' un ulteriore riconoscimento degli impegni e degli investimenti dell'Asi sul progetto della Stazione Spaziale. L'obiettivo - ha aggiunto - e' sfruttare al meglio le potenzialita' della stazione orbitale come grande laboratorio nel quale si possono realizzare importanti ricerche con ricadute eccezionali per la vita di tutti i giorni''.

Da parte di De Winne, il consiglio migliore per il primo dei giovani astronauti europei che si prepara a volare e' ''imparare che l'addestramento non finisce al momento del lancio. Si continuano ad imparare cose nuove a mano a mano che la missione va avanti''. Un'altra cosa importante, ha aggiunto, e' ''mantenere sempre buoni rapporti non solo con l'equipaggio, ma con chi segue la missione dal centro di controllo a Terra. Nel suo addestramento - ha aggiunto - Luca si sta comportando davvero molto bene''.

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