Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Il primo focolare

Il primo focolare

Acceso un milione di anni fa dagli antenati dell'uomo

03 aprile, 12:52
La grotta di Wonderwerk in Sudafrica dove sono stati scoperti i resti dell’antico fuoco (fonte: Michael Chazan, Università di Toronto) La grotta di Wonderwerk in Sudafrica dove sono stati scoperti i resti dell’antico fuoco (fonte: Michael Chazan, Università di Toronto)

E' stato acceso un milione di anni fa dagli antenati dell'uomo, il fuoco più antico mai scoperto.Descritta sulla rivista dell'Accademia di Scienze Americane (Pnas), la scoperta si deve a un gruppo di ricerca coordinato dall'archeologo italiano Francesco Berna, che lavora negli Stati Uniti presso la Boston University. I resti del fuoco sono stati scoperti in Sudafrica, nella caverna di Wonderwerk, insieme ai resti vegetali inceneriti, frammenti di ossa carbonizzate e resti di strumenti in pietra e dimostrano che gli antenati dell'uomo usavano il fuoco e sapevano controllarlo 300.000 anni prima di quanto immaginato finora. I resti scoperti nella grotta sono stati analizzati con la tecnica della microspettroscopia a infrarossi e le analisi mostrano che i materiali sembrano essere stati bruciati sul posto anziché essere stati trasportati nella caverna dal vento o dall'acqua.La brace ottenuta bruciando erbe, ramoscelli e foglie potrebbe essere stata utilizzata per cuocere il cibo, probabilmente carne, come suggeriscono i resti delle ossa trovati nelle vicinanze. "Le nostre evidenze - ha spiegato Berna - sono compatibili con la cottura dei cibi, in particolare della carne, ma dobbiamo ancora provare con certezza che le ossa non venissero gettate nel fuoco in seguito al consumo di carne e midollo crudi. Questa è una delle linee di ricerca a cui stiamo cominciando a lavorare tramite l'analisi di tracce d'uso su ossa e strumenti litici utilizzati eventualmente per l'estrazione di residui organici".Secondo i ricercatori questa sorta di antico 'barbecue' è la prima prova 'inequivocabile' di combustione in un contesto archeologico ed è coerente con l'ipotesi che gli antenati dell'uomo, a partire dall'Homo erectus, potrebbero avere adottato una dieta con cibi cotti. "La nostra ricerca - ha proseguito Berna - prova che l'uomo, probabilmente l'Homo erectus, aveva una certa familiarità con il fuoco già un milione di anni fa. Questa era una ipotesi basata su alcune evidenze archeologiche considerate però ambigue perché provenienti da siti all'aria aperta in cui l'azione di incendi naturali non poteva essere esclusa. Le scoperte nella grotta di Wonderwerk ci tolgono invece molti di questi dubbi". "Il controllo del fuoco è stato un punto di svolta nell'evoluzione umana, che ha toccato tutti gli elementi della società", ha osservato un altro degli autori, l'antropologo canadese Michael Chazan dell'università di Toronto. "L'impatto della cottura degli alimenti è ben documentato ma la socializzazione attorno a un fuoco - ha concluso - potrebbe in realtà essere un aspetto essenziale di ciò che ci rende umani"

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati