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Lutetia: identikit del pianeta 'mai nato'

Completato ritratto asteroide antichissimo

27 ottobre, 23:42
Lutetia: identikit del pianeta 'mai nato' Lutetia: identikit del pianeta 'mai nato'

E' stato completato il primo ritratto di un 'pianeta mai nato'. E' l'asteroide Lutetia, uno degli oggetti piu' antichi del Sistema Solare, incontrato dalla sonda europea Rosetta nel 2010 e osservato grazie a uno strumento italiano. A questo risultato Science dedica la copertina e tre articoli, di cui uno ha una importante partecipazione italiana con gli esperti dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Gli altri due studi sono coordinati dalla Germania con il Max Planck Institut e l'Istituto Renano per la Ricerca Ambientale, Dipartimento di Ricerca Planetaria a Colonia.

La sonda dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), Rosetta, in viaggio verso la cometa Churyumov-Gerasimenko che incontrera' nel 2014, ha acceso i suoi strumenti sull'asteroide il 10 luglio del 2010, quando si e' avvicinata a soli 3.170 chilometri. Dai dati emerge che Lutetia e' una sorta di 'dinosauro' del Sistema Solare, un vero e proprio fossile, un oggetto antichissimo e unico che somiglia piu' a un precursore di un pianeta, ossia a un planetesimale, che agli altri asteroidi. Questa distinzione e' importante, sottolineano gli esperti, perche' i planetesimali sono le prime unita' che hanno dato vita ai pianeti. Il lavoro e' stato possibile grazie alle misure raccolte dalla camera Osiris, il cui co-responsabile scientifico e' Cesare Barbieri, dell'universita' di Padova e associato Inaf e dallo spettrometro italiano Virtis ideato dall'Inaf e realizzato dalla Galileo Avionica grazie a un finanziamento dell'Agenzia Spaziale Italiana.

E' stato Osiris a permettere di stabilire l'elevata densita' di Lutetia (pari a 3,4 grammi per centimetro cubo) e la sua eta', di circa 3,6 miliardi di anni. I dati di Virtis, descritti in uno studio coordinato da Angioletta Coradini, ricercatrice Inaf, recentemente scomparsa, dimostrano ''come la superficie di Lutetia sia estremamente uniforme dal punto di vista della sua composizione'' osserva il co-autore Fabrizio Capaccioni, dell'Inaf- Istituto di fisica dello Spazio Interplanetario (Ifsi) di Roma, e responsabile scientifico di Virtis. Lutetia, inoltre, prosegue l'esperto, ''ha mantenuto le caratteristiche di una crosta primordiale, formata da materiali assimilabili a meteoriti primitive, come condriti carbonacee ed enstatitiche''. Dai dati emerge anche che la superficie dell'asteroide non e' stata modellato dall'acqua e che ha temperature medie che oscillano tra 210 e 28 gradi sotto lo zero. Lutetia, inoltre, e' ricoperto di uno strato di polvere molto fine ed omogeneo, simile alla regolite che copre la Luna.

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