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Patente a livelli, l'Aci lancia idea al Governo

Sticchi Damiani: 'Doppio esame per cilindrate alte'

13 luglio, 19:33
Angelo Sticchi Damiani Angelo Sticchi Damiani

di Graziella Marino

I neo-patentati vogliono passare alla guida di vetture con cilindrata piu' elevata? ''Sarebbe opportuno che superassero prima un esame o un test''. A proporre una sorta di ''patente per livelli'' anche per le auto, cosi' come gia' accade per le moto, e' il presidente dell'Aci Angelo Sticchi Damiani che, in un'intervista all'Ansa, lancia l'idea al Governo proprio nel periodo in cui il Parlamento sta esaminando la riforma del codice della strada.

''E' vero - precisa Sticchi Damiani, che ha da poco superato la soglia dei suoi primi 100 giorni al vertice dell'Automobil Club d'Italia - che gia' oggi esiste la norma che vieta ai neo-patentati di guidare nel primo anno vetture con cilindrate elevate, ma poi - sottolinea - si puo' passare ad auto piu' veloci senza problemi. Invece e' necessaria una sorta di formazione obbligatoria, per renderli piu' consapevoli dei pericoli e coscienti nella guida. L'ideale - spiega Sticchi Damiani - sarebbe seguire un corso di guida sicura. Anche per limitare l'ecatombe delle stragi del sabato sera''. Ma il corso potrebbe non essere necessario per superare l'esame che permette la guida di vetture piu' veloci, ''perche' - spiega il presidente dell'Aci - e' possibile che qualcuno abbia gia' raggiunto una buona qualita' di guida''. Ma non c'e' solo la patente a livelli tra le novita' importanti che, secondo Sticchi Damiani, potrebbero essere inserite nel nuovo codice della strada.

''Oltre allo sconto fino al 20% delle multe se vengono pagate entro 5 giorni con un sistema veloce, si sta discutendo - rivela all'Ansa il presidente dell'Aci - anche della possibilita' di graduare le sanzioni in funzione della gravita' delle infrazioni, della frequenza e dell'effettiva pericolosita' del comportamento del guidatore. Inasprendo per esempio quelle legate a comportamenti particolarmente pericolosi come il mancato rispetto delle regole di precedenza, l'omesso rispetto della distanza di sicurezza, l'eccesso di velocita'''. Sono in discussione anche, aggiunge il presidente dell'Aci, ''la semplificazione delle procedure previste per il ricorso al prefetto, il riordino delle disposizioni sui compiti della Polizia Stradale e la disciplina generale delle modalita' di sosta dei veicoli adibiti al servizio delle persone invalide''.

E novita' dovrebbero arrivare pure sul fronte dei punti della patente di guida, con ''la qualificazione giuridica della decurtazione come sanzione amministrativa accessoria'', e della revisione del sistema dell'accertamento degli illeciti amministrativi, ''con l'introduzione di procedure per la notifica delle multe mediante posta elettronica certificata (PEC). Cosa che - precisa Sticchi Damiani - diminuirebbe di certo il numero dei ricorsi alla Pubblica Amministrazione, con risparmio di costi''. E un ''notevole ed immediato'' abbattimento della spesa pubblica, secondo il presidente dell'Aci, deriverebbe anche da una eventuale decisione del Governo di porre il Pra, ovvero il Pubblico Registro Automobilistico di proprieta' dell'Aci, ''come alternativa alla Motorizzazione laddove si verifichi una sovrapposizione di funzioni. Ci tengo pero' a precisare - sottolinea Sticchi Damiani - che l'Aci e' pronta a svolgere questo ruolo sostitutivo a costo zero per le casse pubbliche e senza che nessuno debba perdere i propri emolumenti, ne' la Motorizzazione, ne' le agenzie automobilistiche, che potrebbero anzi lavorare con un solo interlocutore, ovvero il PRA. Ci sarebbe quindi una semplificazione per l'utente e un risparmio per lo Stato''.

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