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Torna in calo il mercato dell'auto in Ue

Flessione dell'1,4% ad ottobre, mentre a settembre era cresciuto dell'1,1%

16 novembre, 23:01
Mercato auto in flessione Mercato auto in flessione

(di Graziella Marino)

La tempesta che si è abbattuta sui mercati finanziari e l'andamento dell'economia si riflette sulla fiducia dei consumatori europei e abbassa ulteriormente i già minimi livelli a cui è arrivato il mercato dell'auto. Così, ad ottobre, dopo il +1,1% di settembre, per la sesta volta nel corso del 2011 le vendite di nuove automobili sono tornate giù.

E "la crisi in Europa - ha detto l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne da New York - si farà sentire anche sulle vendite di auto 2012". Il mese scorso le nuove immatricolazioni nei 27 paesi Ue più quelli Efta sono scese dell'1,4% a 1.044.825 unità (erano 1.059.570 un anno fa), comunica l'associazione che raduna le case costruttrici europee (Acea), evidenziando come siano stati soprattutto gli andamenti di Italia (-5,5%) e Spagna (-6,7%) a influenzare negativamente il mercato, mentre la domanda di nuove auto è salita in Francia (+2,4%) e Regno Unito (+2,6%), ed è rimasta stabile in Germania (+0,6%), Paese che a settembre aveva invece guidato il rialzo del mercato segnando un +8,1%.

In questo scenario Fiat Group Automobiles a ottobre ha immatricolato in Europa appena 68.630 nuove vetture, in calo del 10,2% rispetto alle 76.454 di un anno fa. Giù anche la quota di mercato, al 6,6%, rispetto al 7,2% di ottobre 2010. Anche se in una nota Fiat evidenzia il "trend, negli ultimi mesi, di lieve e costante crescita", essendo la quota del Lingotto "aumentata rispetto al 5,8% di agosto e al 6,5% di settembre". Il gruppo torinese sottolinea che il risultato di ottobre "resta comunque influenzato dai dati provenienti dal mercato italiano, che è di riferimento per Fiat Group Automobiles".

E, a questo proposito, riporta il risultato ottenuto in Germania, dove nei primi 10 mesi del 2011 FGA ha immatricolato oltre 86 mila vetture (+4,4%) e registrato una quota del 3,2%. In particolare il brand Fiat, che a ottobre ha ceduto in Europa il 13,1%, nei primi 10 mesi ha registrato in Germania oltre 70 mila vendite (+2,9%), ottenendo una quota del 2,6%.

Lancia/Chrysler, invece, che a ottobre ha guadagnato il 15,9%, oltre che in Italia piace in Francia, dove nei 10 mesi le sue vendite sono cresciute del 66,8%. Anche Alfa Romeo, che a ottobre ha ceduto il 21%, nel consuntivo annuo ha aumentato le vendite in tutti i principali mercati europei: +17,8% in Italia, +32% in Germania, +28,9% in Francia, +47,7% nel Regno Unito e +45,1% in Spagna. Nella 'top ten' dei principali brand in Europa, però, la Fiat è solo al nono posto, mentre sul podio di comando si conferma Volkswagen (+5,1% a 133.234 unità), seguita da Renault (-4,5% a 86.962) e Ford (+6,4% a 81.739).

Per Gianni Filipponi, direttore generale dell'Unrae, l'associazione che rappresenta i costruttori esteri in Italia, il segnale più evidente della crisi "è dato dalla riduzione delle immatricolazioni ai privati, registrata in Italia, Francia, Gran Bretagna e Spagna".

Mentre per il Centro Studi Promotor GL events, il mercato europeo "é debole, ma sicuramente non in caduta", e nel 2011 dovrebbe chiudere sui livelli del 2010. Infatti "la tempesta che si è abbattuta sui mercati finanziari non ha avuto finora, e non dovrebbe avere nel prossimo futuro, ripercussioni di rilievo sulla propensione all'acquisto di autovetture in Europa che - spiega il CSP - è già su livelli minimi". Per il presidente dell'Anfia Eugenio Razelli, "i segnali per il 2012 non sono particolarmente incoraggianti, e certamente ci vorrà ancora qualche anno prima che il mercato europeo recuperi i livelli pre-crisi".

 

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