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Morto Castiglioni, fondatore della Cagiva

Aveva 64 anni, era anche il presidente della Mv Agusta. Il web piange il padre di dueruote uniche

17 agosto, 16:00
16 settembre 1997: l'allora vicepresidente del Consiglio Walter Veltroni (C), accompagnato da Giacomo Agostini (S) e da Claudio Castiglioni (D), proprietario dell'Agusta, osserva la nuova MV AGUSTA F4 presentata a Milano 16 settembre 1997: l'allora vicepresidente del Consiglio Walter Veltroni (C), accompagnato da Giacomo Agostini (S) e da Claudio Castiglioni (D), proprietario dell'Agusta, osserva la nuova MV AGUSTA F4 presentata a Milano

MILANO - E' morto all'eta' di 64 anni Claudio Castiglioni, presidente della casa motociclistica, Mv Agusta, e patron dello storico marchio Cagiva. Castiglioni, a quanto si apprende, e' morto all'alba di questa mattina a Varese, dove risiedeva, dopo una malattia.

Castiglioni era nato come imprenditore con il marchio Cagiva, che significa Castiglioni Giovanni Varese, dal nome di suo padre. Nel 1985 compro' la Ducati, poi venduta a un fondo Usa, e nel 1990 Mv Agusta. Problemi finanziari e mercato mondiale difficile portarono alla cessione anche dell'Mv Agusta, ricomprata dall'imprenditore varesino esattamente un anno fa al prezzo simbolico di tre euro versato all'Harley-Davidson.

Claudio Castiglioni alla guida della societa' aveva ora posto come amministratore delegato il figlio Giovanni 'junior', insieme a Massimo Bordi, uno degli artefici del successo di Ducati. ''Abbiamo fatto le moto piu' belle del mondo e continueremo a farle'', diceva l'anno scorso Claudio Castiglioni all'Ansa al momento del riacquisto della Mv Agusta, il marchio per il quale aveva iniziato a correre e a vincere anche Giacomo Agostini. I funerali si celebreranno venerdi' prossimo alle 14 nella chiesa della Brunella a Varese.

WEB GIA' RICORDA CASTIGLIONI, PADRE DI DUERUOTE UNICHE - La notizia della morte di Claudio Castiglioni - 'padre' di alcune delle moto italiane piu' riuscite e famose del mondo come le Ducati 916 e Monster o la Mv Agusta Brutale - e' gia' molto commentata sul Web da motociclisti e appassionati. Viene ricordato anche come l'unico imprenditore italiano che ha vinto la Parigi-Dakar (in gran numero tra gli anno 80 e 90) con una 'sua' moto, una Cagiva con motore bicilindrico Ducati. Molti dei post sono su Moto.it, il maggiore portale del settore italiano, dove si legge il messaggio di Paulica secondo il quale ''senza di lui Ducati, Husqvarna, Mv-Agusta sarebbero ormai dimenticate da tempo: una mente come la tua manchera' per sempre''.
 
''Un capitano d'azienda, di quelli di una volta, grandissimo appassionato, entusiasta, dolce. Un amico...'', scrive fab79. Massa06 dice invece che ''nell'eleganza delle sue creature, nell'amarezza dei momenti difficili, rimpiango la perdita di un uomo che ha fatto della sua vita una passione: le sue motociclette saranno testimoni imperiture della genialita', della raffinatezza e della sensibilita' di un visionario, che piu' di chiunque altro ha saputo condensare in icone del motociclismo mondiale''. Molti i 'lampeggi al cielo', immagine usata dai motociclisti per ricordare colleghi e amici che non ci sono piu', mentre Matteo200710 afferma che ''e' vero, ha commesso degli errori: ma non commettono errori solo i buoni a nulla, che non fanno nulla e non osano fare nulla''.
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