Fondale Giappone spostato di 24 metri
Conseguenza del sisma, misurazione Guardia Costiera Nipponica
23 maggio, 12:16ROMA - Più di 20 metri: di tanto si è spostato, lateralmente, il fondale oceanico del Giappone a causa del terremoto dell'11 marzo scorso. La misurazione è stata fatta dalla Guardia costiera nipponica tramite cinque stazioni geodetiche poste sul fondale marino a largo delle coste, lungo la faglia responsabile del sisma. E' quanto emerge da uno studio pubblicato su Science.
Le stesse strumentazioni hanno registrato anche un movimento verso l'alto di 3 metri. Si tratta di cifre superiori a quelle precedentemente calcolate con i modelli costruiti tramite le informazioni raccolte da terra. Il terremoto si è verificato vicino la faglia del Giappone (che si trova tra la placca tettonica pacifica e quella eurasiatica) a circa 130 km dalla città di Sendai e ad una profondità relativamente bassa sotto il livello del mare, circa 32 km.
Grazie agli strumenti della Guardia Costiera nipponica, posti proprio sopra l'epicentro del luogo del terremoto, si è rilevato un movimento orizzontale che è oscillato tra i 5 e 24 metri verso est-sudest e uno spostamento verticale da 0,8 metri a 3 metri. Il rilevatore più vicino all'epicentro del sisma ha misurato ben 24 metri di spostamento.
"C'é stato un enorme spostamento sulla placca vicino la fossa che potrebbe aver causato lo tsunami - spiega Mariko Sato della Guardia Costiera - Anche se il fondale marino può essersi spostato orizzontalmente, la distanza tra le lastre opposte di roccia nel sito della spaccatura può essere stata ancora maggiore sotto il fondale marino, forse di 50-60 metri"
























