Cat cafè, dal Giappone all'Italia nasce il trend

A Torino il primo in Italia, 'eravamo 7 mici al bar'. Il debutto nel 1998 a Taiwan

  • Cat cafe a Berlino
  • Cat cafe a Berlino

(di Alessandra Magliaro)

In Asia è ormai una tradizione, partita da Taiwan e esplosa in Giappone. In Europa invece si sono cominciati a diffondere a partire da Vienna, poi Berlino, Gran Bretagna, Parigi e ora arrivano anche in Italia: sono i Cat Cafè, dove si può ordinare 'Un thè per me e una ciotola di latte per il micio'. L'apriprista italiano è a Torino e aprirà il 5 aprile  nel quartiere Vanchiglia. Si chiama Neko Caffè ed è nato da un gruppo di 4 amici che per rendere concreta l'idea hanno raccolto donazioni private. ''Da noi potrai bere un caffè, gustare svariati tipi di tè, mangiare torte fatte in casa, troverai prodotti bio, per lo più provenienti dal circuito equo solidale e chilometro zero, con un occhio particolare per vegetariani, vegani e celiaci. E ancora, potrai studiare, o leggere un libro approfittando del book sharing, parlare senza dover alzare la voce, usare il wifi gratuito. Collaboreremo con altre associazioni animaliste oltre alla 'nostra'  Onlus Neko FFFF' e sarà presente uno sportello cittadino al quale rivolgersi per adozioni, segnalazioni di smarrimenti e maltrattamenti. Tutto, in compagnia dei veri padroni di casa: i nostri-vostri 7 gatti''.  All’interno dei Cat Cafè i felini ovviamente possono contare su spazi privati, cucce e ceste in cui possono rifugiarsi quando vogliono rimanere da soli. 

   Il primo Cat café è nato a Taiwan nel 1998, subito dopo si sono susseguite aperture in Giappone, dove è diventato un vero è proprio fenomeno culturale. anche perché i regolamenti condominiali nipponici vietano agli inquilini di avere un animale domestico. In tutto il Giappone attualmente si contano oltre cento Neko Cafè, di cui una quarantina a Tokyo: i clienti possono, dopo essersi lavati le mani, coccolarli e questo rappresenterebbe la soluzione ideale per chi vorrebbe avere un gatto ma non può e in generale per chi ama i felini. Nel Sol Levante sono talmente tanti che si stanno diffondendo quelli specializzati (un po' troppo forse)  quelli solo con gatti neri, solo con gatti grassi, solo con mici trovatelli, e così via. In Europa il primo Cat café ha aperto a Vienna nel 1998

 Quello torinese nasce con una sensibilità sociale in più: ''al cat café vivranno 7 gatti, non come specchietto per le allodole, ma - dicono intervistati qualche giorno fa da Ideagreen i fondatori - tutti mici di almeno un anno adottati da gattili, o provenienti da situazioni difficili. Il nostro scopo, attraverso il cat café, è quello di far avvicinare più persone possibili al mondo animale, in un modo diverso e nell’ottica di una corretta convivenza tra le specie e della solidarietà sociale con l’obiettivo primario di migliorare la qualità della vita delle persone''. L'idea ormai è lanciata:  Neko Café e Cat Cafè sono dei marchi registrati ed il Neko Café di Torino sarà la prima di altre aperture in franchising in diverse città italiane.

   Nella mappa europea il Cat Cafè di Torino fa bella mostra insieme a quelli di Vienna, Budapest, Monaco, Berlino, Parigi, Madrid, Londra e Vilnius. A Berlino si va anche oltre, perchè la capitale tedesca ama i gatti. Ha aperto qualche mese fa  il Pee Pee's: la prima gastronomia di lusso per gatti (e cani e altri animali domestici). 'Pest Deli' propone prelibatezze per quadrupedi nel quartiere chic di Grunewald, a prezzi compresi fra i 3 euro per i pasticcini ai 9 per l'olio di salmone. Ciotole inserite nel mobilio consentono a cani e gatti fortunati di mangiare in un luogo appositamente progettato per loro. L'idea è venuta al 31enne David Spanier, secondo cui il suo cane non digeriva i cibi venduti nei supermercati. 

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