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La maratona di Londra

Aprile mese ideale per arte, festival e curiosita’

22 marzo, 14:08
Covent Garden. foto di benedetta ciampa Covent Garden. foto di benedetta ciampa
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Aprile è un mese ideale per visitare Londra. Le giornate si sono allungate, il freddo ha smesso di pungere la pelle e la capitale offre eventi eccezionali. Dopo essersi fatti una scorpacciata on line (per esempio su visitlondon.com o, ancora meglio, su visitbritain.com, un sito giovane, dinamico e molto originale per chi cerca modi non convenzionali di scoprire questa incredibile città - ha anche una pagina su Twitter, twitter.com/VisitBritain, e su Facebook, facebook.com/LoveUk) e aver subodorato almeno un po’ dell’atmosfera primaverile londinese, basta scegliere una data e prenotare un volo. Al resto pensa questo itinerario.

E ce n’è per tutti. Gli sportivi per esempio potranno partecipare alla maratona del 22 aprile: ogni anno 30.000 persone circa si danno appuntamento qui per correre lungo i 42,2 km urbani e visitare la città in un modo decisamente alternativo. Ma l’evento è comunque impedibile per chiunque e anche fare da semplici spettatori è una grande emozione: la Virgin London Marathon infatti (32esima edizione) è una delle maggiori maratone al mondo (una delle cinque del World Marathon Majors insieme a quelle di Berlino, Boston, New York e Chicago che nel 2011 ha registrato circa 36000 partecipanti).

Nata dall’idea di due noti maratoneti inglesi, John Disley e Chris Brasher, oggi è uno degli eventi sportivi più seguiti, trasmesso in televisione in più di 150 paesi (l’Expo, allestito presso l’Excel Exhibition Centre, sarà aperto da mercoledì 18 a sabato 21). La partenza è da Greenwich Park e si percorrono entrambe le rive del Tamigi attraversando il Tower Bridge, il Canary Wharf, fino ad arrivare alle principali attrazioni del centro cittadino come il London Eye, l’Houses of Parliament e Buckingham Palace. La Finish Line sarà al The Mall, nella zona del St. James Park, di fronte al maestoso Buckingham Palace.

Il giorno dopo, 23 aprile, la città festeggia invece il santo patrono d'Inghilterra con tantissimi eventi gratuiti: sfilate, festival culinari, eventi teatrali, attività per bambini etc. Anche il periodo pasquale, tra il 22 marzo e il 25 aprile, è ricco di appuntamenti e si può approfittare per assistere al "The Boat Race", regata di canottaggio tra Oxford e Cambridge sul Tamigi, uno degli eventi sportivi più antichi del mondo e uno dei più popolari del calendario sportivo londinese.

Per i fan dell’arte contemporanea, invece, aprile è il mese di Lucien Freud, alla National Portrait Gallery fino al 27 maggio, e di Kusama, alla Tate fino al 5 giugno. Una passeggiata molto piacevole e meno classica del solito è nella Moore London: dal Design Museum (che ha un delizioso negozio e un bar al piano terra) si raggiunge il Tower Bridge e, proseguendo oltre, si arriva all'edificio ovale di Norman Foster che ospita il Parlamento della città e ad alcuni ristoranti molto belli (impedibile la stradina di Bermondsey Street, coi suoi ristoranti, loft, pub e il museo della moda). Oppure, dal London Bridge, attraversando il ponte (la vista è meravigliosa, si scorge anche lo Shard of Glass o scheggia di vetro, il nuovo grattacielo di Renzo Piano che sta crescendo) e proseguendo dritto su Bishopsgate, si possono ammirare i famosi grattacieli della City.

Continuando invece lungo il fiume, oltre il London Bridge, si arriva alla impedibile Tate Modern (gratuita) e al famoso Shakespeare's Globe (la stagione comincia proprio ad aprile: le opere del grande autore sono rappresentate nella fedele ricostruzione del teatro per il quale furono scritte e ogni anno il Globe allestisce una serie di produzioni che ruotano attorno a un tema specifico: www.shakespeares-globe.org). Se avanza un po’ di tempo, è interessante mettere il naso, proprio a due passi dal Globe, alla Hayward Gallery per vedere le opere del giovane artista inglese Shrigley, davvero spiritoso.

Proseguendo oltre si raggiunge la Royal Festival Hall (sala concerti di architettura modernista anni 50: al suo interno, in una specie di spazio pubblico coperto, si tengono concertini jazz gratuiti davvero interessanti): curiosare tra i vari ristorantini e shops, compreso il negozio design del South Bank Centre, tra la Festival Hall e il ponte, è davvero entusiasmante. Poco oltre anche il famoso London Eye, la ruota che “guarda” Londra. Continuando sempre lungo il Tamigi si arriva infine al Big Ben, dopo di chè si può tornare verso Piccadilly Circus per fare un po’ di tradizionale shopping inglese da Fortnum and Mason (al piano terra si mangia anche) o a Jermyn Street, per le camicie classiche (la strada dei sarti è Saville Row), o a Bond Street, per le boutiques di alta moda e le belle gallerie di arte contemporanea (c’è anche la sede principale della casa d’aste Sotherbys).

Una chicca: tra Liverpool Street e Shoreditch (al 18 di Folgate Street), aperta fino alle 15.30 di domenica pomeriggio, c’è la Dennis Severs House (http://www.dennissevershouse.co.uk/), una casa privata settecentesca rimessa a museo (10 pound) da un americano eccentrico gay che l’ha ricostruita proprio così come era (senza luce elettrica): decorata in modo assolutamente suggestivo e camp, con tracce di tutte le epoche (anche contemporanee), è molto suggestiva (c'è anche un gatto, Madge, visto che tutti i suoi predecessori si chiamavano così e le ceneri sono tenute in un'urna in salotto).

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