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Schulz a ANSA, niente crisi o guai per tutti

Appello a Pdl: siate responsabili. E a Epifani: Pd sia compatto

01 ottobre, 19:10
Martin Schulz Martin Schulz

BRUXELLES - Se il governo Letta cadrà, ci saranno "enormi turbolenze" politiche e finanziarie per l'Europa. E' per questo che, dopo Angela Merkel, anche il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, in una intervista telefonica all'ANSA nel corso di una visita ufficiale in Estonia, lancia un appello a tutti i parlamentari italiani: "Riflettano bene, abbiamo tutti insieme una responsabilità verso l'Europa". Una crisi di governo riporterebbe indietro gli orologi, tanto in Italia quanto in Europa. Così ai pidiellini che voteranno a favore di Letta dice: "Non vanno considerati né eroi né traditori, ma solo responsabili". E, annunciando di averne parlato oggi con Guglielmo Epifani, Schulz chiede che "anche il Pd sostenga il governo con tutti i mezzi". 

 

D. Cosa fa più paura in Europa, in attesa del voto di fiducia di domani?

R. "Una caduta del governo creerebbe enormi turbolenze politiche e sui mercati finanziari. L'Europa, Italia compresa, è sulla strada di un modesto raddrizzamento economico. Tutti speriamo che questo porti più lavoro soprattutto per i giovani. Ogni elemento che possa frenare questo processo è assolutamente superfluo. Chi domani voterà per un governo stabile sosterrà il processo di rilancio in Europa".

 

D. Letta vuole un mandato forte fino al 2015.

R. "Spero ottenga una maggioranza abbastanza forte e solida nelle due camere perchè l'Europa ha bisogno di un'Italia stabile. Quindi spero che il voto di fiducia conforti un premier che è su una strada molto buona per ristabilizzare non solo l'Italia politica ma anche quella economica".

 

D. Perché il mandato sia forte, il Pdl si dovrà spaccare. Chi sosterrà il governo sarà un traditore o un eroe?

R. "Nè l'uno né l'altro. E' il messaggio di cui ho parlato con Epifani, perché anche il Pd deve sostenere Enrico Letta con tutti i mezzi in questo momento critico. Quindi un dibattito su chi sia l'eroe o il traditore non è utile. Serve un dibattito sulle persone che finalmente si prendono le loro responsabilità a favore del paese e dell'Europa. Non sono eroi né traditori, li considero deputati e senatori responsabili". 

 

D. A proposito di Pd: qual è stato il suo ruolo e i suoi errori nella rinascita di Berlusconi?

R. "Non commento dall'esterno né il Pdl né il Pd. Ma spero che tutti i partiti in Italia si prendano le loro responsabilità. Ancora una volta: non bisogna trattare la gente del Pdl come traditori. E' gente che, dopo tutto, si prende le sue responsabilità per il paese e per l'Europa. E sono sicuro che il Pd sosterrà integralmente Enrico Letta". 

 

D. A dicembre da Oslo diceva che il ritorno di Berlusconi era una minaccia per la stabilità d'Italia e d'Europa. I fatti di questa settimana sono la prova che aveva ragione?

R. "Non è importante se avessi ragione o meno. Una cosa è chiara: non voglio affatto entrare negli affari politici interni italiani, ma come presidente di una istituzione europea devo ripetere che la terza economia d'Europa, uno dei paesi fondatori della Ue e che appartiene al G8, gioca un ruolo cruciale per lo sviluppo economico, per gli sviluppi sui mercati finanziari e dell'integrazione europea. L'Italia è un pilastro inevitabile delle politiche europee. La destabilizzazione dell' Italia e del suo sistema politico ha un impatto diretto sull' Europa. Chiunque è al Senato e alla Camera ne ha la responsabilità. Penso che Letta ed il suo governo hanno avuto grande successo per riconquistare la fiducia dei mercati finanziari per l'Italia, non bisogna giocarsi a causa di interessi molto particolari quello che il governo ha riconquistato ". 

 

D. Berlusconi si dice vittima di un accanimento giudiziario.

R. "Non voglio commentare i casi del signor Berlusconi. Non sta a me farlo. E' la giustizia italiana che se ne occupa. E' un affare degli stessi italiani. Per di più è difficilissimo giudicare le procedure giuridiche di un singolo cittadino, soprattutto dall' esterno. Personalmente non ho dubbi sulla giustizia italiana né sulla stabilità del suo sistema parlamentare. In uno stato di diritto, le leggi vanno rispettate da chiunque e la legge è uguale per tutti, dal semplice cittadino al parlamentare. Dunque spero che i colleghi di Camera e Senato sosterranno il governo". 

 

D. Il Ppe ufficialmente osserva ma non interviene. E' normale che non prenda posizione su un Pdl che dà instabilità in Europa?

R. "Non sta a me commentare quello che dice il Ppe, ma prendo nota che Angela Merkel ha espresso la stessa preoccupazione per la stabilità. Il suo messaggio, in quanto presidente di un partito importante del Ppe, è stato molto chiaro".

 

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