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Timoshenko, negato appello a Corte Suprema Ucraina

Secondo leader opposizione carcerazione preventiva arbitraria

06 settembre, 18:31
Un'immagine di Iulia Timoshenko Un'immagine di Iulia Timoshenko

Iulia Timoshenko non potrà ricorrere nuovamente alla Corte suprema contro la controversa condanna a sette anni inflittale nel 2011. La leader dell'opposizione ucraina aveva presentato appello alla luce di una sentenza della corte di Strasburgo del 30 aprile secondo cui la sua carcerazione preventiva era stata arbitraria. L'Alta corte specializzata ha però giudicato inammissibile il ricorso perché la sentenza della corte europea dei diritti dell'Uomo riguarda solo la carcerazione preventiva e non la condanna in sé.

"Il 6 settembre 2013 - si legge in una nota stampa - l'Alta corte specializzata d'Ucraina per i casi civili e penali ha analizzato la richiesta di Iulia Volodimirivna Timoshenko sulla revisione della sentenza emessa dal tribunale di Pechersk l'11 ottobre 2011 e ha deciso di non sottoporre l'appello alla Corte suprema d'Ucraina" perché "la correttezza dell'incriminazione non è stata oggetto d'esame da parte della Corte europea dei diritti dell'Uomo".

Dietro le sbarre dall'agosto del 2011, nell'ottobre dello stesso anno Iulia Timoshenko è stata condannata a sette anni di reclusione per abuso di potere da un tribunale di Kiev per un controverso accordo per le forniture di gas siglato con la Russia nel 2009, quando era premier. La condanna è stata confermata sia in appello che in Cassazione (Corte suprema).

Il governo di Berlino insiste per un possibile ricovero in Germania dell'ex eroina della Rivoluzione arancione, ricoverata da quasi un anno e mezzo in stato di detenzione all'ospedale di Kharkiv per curare un'ernia del disco. La scarcerazione di Timoshenko sembra uno dei requisiti indispensabili per la firma di un accordo di associazione e libero scambio tra Ucraina e Ue che Bruxelles ha congelato da tempo, ma che potrebbe essere siglato a novembre a Vilnius. (ANSA).

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