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La Croazia entra in Ue, e' il 28/o paese

Barroso, paese torna a suo posto; Josipovic, Unione non si fermi

01 luglio, 19:27
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(ANSA) - ZAGABRIA - L'Unione europea ha una stella in piu', la numero 28, e' la Croazia; 4 milioni 285 mila abitanti (0,8% della popolazione Ue) caratterizzati da un forte invecchiamento, dalla presenza di una minoranza serba e da tanti italiani (17.807, lo 0,42%), concentrati in Istria; con una maggioranza di cattolici (3,7 milioni, l'86,3%). L'ingresso nella Ue e' giudicato un grande risultato, considerato che venti anni fa nei Balcani era appena finita una sanguinosa, terribile guerra, sorta dalla dissoluzione della Jugoslavia titina. L'unica area metropolitana della Croazia e' Zagabria, che conta 800 + 200 mila abitanti; seconda citta' e' Spalato, capoluogo della Dalmazia (300 mila ab.).

Zagabria per una notte capitale d'Europa festeggia con 15 capi di Stato, 13 di governo, tre presidenti di parlamento, 12 vice-premier, 7 ministri degli Esteri, e altre 20 delegazioni straniere di vario rango, per circa 170 ospiti.

Ora ''i popoli croato e italiano condividono un futuro comune nell'Europa unita. Radici profonde uniscono i nostri popoli e ci assegnano anche il dovere di ricordare le tragedie e le divisioni causate dalle ideologie totalitarie e dal più cieco nazionalismo nel secolo scorso''. E' il messaggio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che sottoscrisse una dichiarazione congiunta dei Capi di Stato d'Italia e Croazia a Pola il 3 settembre 2011, preceduta dalla partecipazione dei Capi di Stato di Italia, Croazia e Slovenia all'indimenticabile concerto diretto dal Maestro Riccardo Muti in Piazza dell'Unità d'Italia a Trieste il 13 luglio 2010.

E' per questo che Napolitano e' giunto a Zagabria, nella convinzione che bisogna chiudere il processo di avvicinamento e adesione all'Europa unita dei Paesi dell'area balcanica''. In questo, ''l'Italia ha avuto un ruolo costantemente trainante'' e lo manterra'. ''L'Adriatico sta tornando a essere una parte del mondo proiettata verso una maggiore integrazione a beneficio di tutte le nazioni che vi si affacciano o vi gravitano intorno'', evidenzia il presidente.

Se il ruolo dell'Italia e' importante, al suo interno lo e' maggiormente quello del Friuli Venezia Giulia che, come sottolinea la presidente della regione, Debora Serracchiani, ''ha avuto uno storico ruolo di connessione con i Paesi dei Balcani, anche durante gli anni difficili della Guerra fredda e nei tormentati anni '90''. L'invito di Napolitano rivolto proprio alla presidente della Regione, lo ribadisce e lo proietta nel futuro assegnandole nuove responsabilità. ''La creazione di un'area pacifica e capace di svilupparsi nei Balcani e' una missione che l'Italia considera prioritaria e che il Friuli Venezia Giulia intende portare avanti intensificando i rapporti culturali e commerciali, anche attraverso le relazioni speciali che intrattiene con la Comunità Nazionale Italiana in Slovenia e in Croazia'', annuncia Serracchiani. (ANSA).

 
BARROSO, PAESE TORNATO AL SUO POSTO IN EUROPA 
(ANSA) – ZAGABRIA – "Oggi ha inizio un nuovo capitolo di successo, quello della Croazia che ritorna al suo posto, nel cuore dell'Europa". Lo ha detto parlando alla folla sulla piazza centrale di Zagabria il presidente della Commissione europea, Jose Manuel Barroso, nel corso delle celebrazioni solenni per l'ingresso della Croazia nella Ue. "La Croazia può essere un esempio per gli altri Paesi della regione, ha intrapreso difficili riforme e adoperandosi nel contempo per la riconciliazione" tra i popoli della ex Jugoslavia. "Ora potrà aiutare gli altri Paesi, e posso garantire che l'Europa sarà aperta a tutti coloro che vorranno condividere i nostri valori", ha affermato Barroso. (ANSA).
 
 
JOSIPOVIC,UNIONE NON SI FERMI A CONFINI CROATI 
(ANSA) – ZAGABRIA – "L'Europa unita fu creata come un progetto di pace, contro le guerre, e oggi essa è simbolo di pace e di solidarietà, e la Croazia desidera fermamente che il progetto europeo non si fermi ai suoi confini". Lo ha detto il presidente croato, Ivo Josipovic, parlando sulla piazza centrale di Zagabria, davanti a migliaia di persone ma anche di decine di alti dirigenti politici europei e dei Paesi dei Balcani radunati per le celebrazioni in occasione dell'ingresso della Croazia in Ue. "Questo giorno ci dà una nuova speranza e ci apre nuove opportunità che potremo realizzare se ci impegneremo tutti insieme", ha aggiunto. "La libertà è per noi il massimo valore, e oggi celebriamo una libera Croazia in una libera Europa", ha concluso il presidente croato.(ANSA)
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