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Assicurazioni: arrivano tariffe unisex,Ue vigila su prezzi

Entro un anno le compagnie dovranno adeguare i listini

22 dicembre, 18:57

BRUXELLES - Come da sentenza della Corte di giustizia Ue, da oggi le assicurazioni hanno un anno di tempo per creare tariffe unisex, mettendo fine alla disparita' di trattamento tra uomini e donne su premi e prestazioni. La Commissione Ue ha percio' pubblicato oggi le linea guida a cui le compagnie assicurative dovranno attenersi per applicare correttamente, entro il 21 dicembre 2012, la sentenza della Corte e garantire la parita' dei sessi.



''Spetta ora al settore assicurativo garantire una graduale transizione verso la parita' di trattamento tra donne e uomini, la Commissione vigilera', ed e' probabile che le compagnie di assicurazione che adottano per prime una tariffa unisex abbiano un vantaggio concorrenziale sul mercato europeo'', ha detto il commissario alla Giustizia Viviane Reding. Mentre quello al Mercato interno Michel Barnier ricorda la preoccupazione espressa dalle societa' per l'impatto della sentenza, ''soprattutto in questo periodo in cui, come tutti gli altri soggetti del mercato finanziario, devono affrontare notevoli sfide''.



Attualmente un giovane automobilista prudente paga un premio piu' elevato per l'assicurazione auto solo per il fatto di essere uomo. A seguito della sentenza, gli assicuratori non potranno piu' utilizzare il genere come fattore determinate per la valutazione del rischio per giustificare la differenza nei premi individuali, ma i premi pagati dagli automobilisti prudenti (donne e uomini) continueranno a diminuire in funzione del comportamento del singolo al volante.



La sentenza non significa che per l'assicurazione auto le donne pagheranno sempre gli stessi premi degli uomini, perche' non incide sulla possibilita' di avvalersi di altri fattori di determinazione del rischio. Il genere e' stato finora un fattore determinante per la valutazione del rischio per almeno tre grandi categorie di prodotti: le assicurazioni sugli autoveicoli, quelle sulla vita e le assicurazioni mediche private.



Nelle tre categorie, spiega Bruxelles, e' probabile che una transizione verso tariffe unisex abbia conseguenze sui premi o sulle prestazioni. Per questo la Commissione intende garantire che ''i nuovi prodotti unisex non abbiano un'incidenza ingiustificata sul prezzo complessivo''. Inoltre, ''le riduzioni derivanti dall'introduzione delle tariffe unisex dovrebbero essere applicate ai consumatori con lo stesso livello di equita' degli aumenti di prezzo''.



Le linee direttrici adottate oggi dalla Commissione riguardano una serie di questioni emerse durante le consultazioni con gli Stati membri e le parti interessate. Ad esempio, precisano che la sentenza si applica solo ai nuovi contratti, in particolare quelli conclusi a partire dal 21 dicembre 2012, e forniscono esempi concreti di cosa si intende per ''nuovo contratto''. Infine, vi sono alcune pratiche basate sul genere che sono compatibili con la legge e che quindi non subiranno modifiche dopo la sentenza, come le dichiarazioni sullo stato di salute o il marketing mirato.

 

 

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