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Onu rilancia rinnovabili, Africa punta a idroelettrico

Nel continente 600 milioni di persone senza accesso a energia

23 aprile, 09:37

(ANSA) - BRUXELLES, 23 APR - L'Africa come nuovo Eldorado dell'energia, non solo solare. "Iniziativa idroelettrico 2020" é il piano messo a punto dall'Unione africana per aumentare l'attuale accesso all'energia del continente, ancora molto limitato. Lo ha spiegato Jean Ping, presidente della commissione dell'Unione africana, nel suo messaggio al summit Ue-Onu 'Energia sostenibile per tutti'.

Per arrivare all'accesso universale all'energia per il 2030, l'Onu vuole raddoppiare la fetta di energia rinnovabili nel mix energetico globale. E sarà l'Africa, che ospita 600 milioni di persone senza accesso all'energia solo nell'area sub-sahariana, a costituire il primo campo d'azione. Il maggiore potenziale da sviluppare per l'idroelettrico l'Unione africana l'ha individuato con maxi opere da finanziare in alcune aree: una è Inga nella Repubblica democratica del Congo, con un potenziale di 774 TWh l'anno. Poi c'é il bacino del Nilo in Etiopia (290 TWh), la Fouta Djallon in Guinea (19 TWh) e il bacino dello Zambesi (38TWh). Secondo Ping "una volta sfruttate, potrebbero ampiamente coprire le necessità del continente nel medio e nel lungo termine", considerando che la stima della domanda attualmente è di 600 TWh l'anno. In parallelo al piano per l'idroelettrico, l'Unione africana ha lanciato anche Pida, cioé un programma per lo sviluppo delle infrastrutture in Africa, basato su quattro pilastri: trasporti, energia, ICT e risorse idriche transfrontaliere. Pida è stato adottato ufficialmente a gennaio 2012 dall'ultima assemblea dei capi di stato e di governo ad Addis Abeba, in Etiopia. Il vantaggio è che in questo modo "il continente - spiega Ping - ha un quadro strategico di sviluppo delle infrastrutture, che eviterà dupilcazione di sforzi e di mezzi".

Il punto adesso è trovare i finanziamenti: il programma di azione prioritario per il 2020 ha un costo totale di 65 miliardi di dollari. Per il settore dell'energia e il periodo 2012-2020, "abbiamo 15 progetti, per un costo di 40 miliardi di dollari, tutto in energia rinnovabile: idroelettrico". Di qui l'invito ad investire in Africa: "Ora che abbiamo un quadro strategico, é tempo di agire" afferma il rappresentante dell'Unione africana nel suo messaggio. "Ora il profilo dell'Africa è più attraente per gli investimenti - ha concluso il presidente della commissione dell'Unione africana - per l'abbondanza delle sue risorse energetiche, specie rinnovabili, la sua crescita economica media del 5%, in un mondo caratterizzato dalla crisi, e che in termini di popolazione supererà la Cina nel prossimo secolo". (ANSA).

 

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