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La Storia

Nelson Mandela

Comizio di Nelson Mandela Comizio di Nelson Mandela

E’ a questo punto che ci avviciniamo a grandi passi all’ultima tappa della nostra storia, quella dei 27 anni di prigione trascorsi sull’isola di Robben Island. In realtà l’avvocato nero Nelson Rolihlahla Mandela che insieme ad Oliver Tambo fondò a Johannerburg il primo studio legale di proprietà di neri, a Robben Island trascorse 18 anni, e 9 tra Pollsmoor Prison e un’altra prigione, la Victor Verster, nei dintorni di Paarl: da qui venne scarcerato nel 1990 divenendo uno tra i leader politici più conosciuti di tutti i tempi.

Ma il premio Nobel di cui Nelson Mandela sarebbe stato insignito nel 1993 – un premio pagato con ogni oncia del suo sangue e con ogni giorno del suo tempo su questa terra per 27 lunghissimi anni – in quel 26 giugno 1952 è ancora lontano. Proprio per quel giorno i membri dell’Anc, l’African National Congress fondato nel 1912 per resistere alla marea bianca che come spuma sulle onde rabbiose dell’oceano è salita al potere decisa a chiudere in una tomba di leggi e regolamentazioni i suoi vicini neri, hanno deciso di lanciare la Defiance Campaign per l’abolizione delle infami leggi dell’apartheid. Natal, Transkei, Orange, Provincia Orientale del Capo danno inizio alla loro protesta non violenta: i neri entrano in luoghi fino ad allora proibiti ai neri. Il governo arresta ventimila persone. 

E’ l’inizio di una lunga serie di lotte per la libertà, fino al massacro di Sharpeville,  il 21 marzo del 1960,  quando la polizia spara alla folla che per quel giorno è uscita senza passaporto decisa a farsi arrestare per protestare così, in maniera non violenta, contro le assurdità dell’aparheid. Vengono uccise 69 persone; oltre 200 ferite. E’ lo spartiacque: dopo quell’episodio alle atrocità  seguiranno altre atrocità: l’Anc abbandona la strada della non violenza, fino ad allora seguita anche per l’influenza di Gandhi che iniziò la sua lotta proprio qui, in Sudafrica, per i suoi fratelli trattati da cittadini di serie B (ricordate la scena del film Gandhi con il giovane avvocato che rifiuta di lasciare il suo posto in treno?).

Viene fondato l’Umkhonto, il braccio armato dell’Anc. E’ nel 1963 che iniziano i primi atti terroristici: subito dopo viene emanata una legge, la Sabotage Act, che da poteri eccezionali alle forze di polizia e condanna a morte chiunque venga trovato in possesso di armi. Contemporaneamente prende forma e parte un progetto folle e criminale: sterminare i neri attraverso una guerra biologica. Viene aperto un laboratorio a quindici chilometri da Pretoria, il Roodeplaat Research Laboratories diretto dal cardiologo Wouter Basson che trucidando centinaia se non migliaia di animali per testare le sue invenzioni riempirà le case dei neri attraverso i prodotti più comuni come la birra le sigarette i detersivi ma anche gli ombrelli e i cacciaviti, di terribili veleni chimici che dovrebbero sterminarne in gran numero.

E’ nel 1964 che, grazie a delle spie, vengono arrestati Nelson Mandela e tutti i capi dell’Umkhonto: dopo un processo lunghissimo che attira osservatori internazionali e giornalisti da tutto il mondo e che si era aperto il 9 ottobre 1963, proprio mentre l’Onu comminava le sue prime sanzioni contro il Sudafrica, Mandela e altre sette persone vengono condannati all’ergastolo, mentre l’Anc viene dichiarato fuorilegge.

Nel 1966 viene assassinato Voerwoerd: ne prendono il posto prima B. J. Vorster e poi P. W. Botha, che continuarono la politica del loro predecessore: durante una manifestazione di studenti del 1976 la polizia aprì il fuoco contro i ragazzi, dando l’avvio a una serie di rivolte che portarono alla morte di mille persone.