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Safari nel parco nazionale di Pilanesberg Safari nel parco nazionale di Pilanesberg

Il Kruger, naturalmente. Ma anche l’area protetta di Dinokeng, il parco nazionale Pilanesberg e l’Addo Elephant Park, le riserve naturali Tswaing, Kgaswane, Soetdoring, Tussen-Twee-Riviere, Franklyn, Kloofendal, Shamwari, Pumba, Kariega, Kwandwe. E poi: la costa degli Elefanti, il parco dei rinoceronti bianchi Hluhluwe Umfolozi e la riserva marina di iSimangaliso Wetland Park. Il Sudafrica è in primis, da est a ovest, da nord a sud, i suoi immensi parchi. Enormi aree protette dove circolano in libertà i Big Seven (elefanti, rinoceronti, leoni, leopardi, bufali, e balene e squali bianchi): ma anche altre centinaia di specie animali (impala, galagoni, mellivore, manguste, nyale, kudu maggiore, orici, facoceri, zebre) in una sorta di Eden incontaminato e primigenio la cui forza e potere evocativo e suggestivo sono destinati a echeggiare a lungo nell’anima di chi le visita con cuore aperto. Il rispetto per gli animali è infatti quanto basta per vivere un’esperienza irripetibile, per risvegliare gli archetipi che dormono nell’inconscio, quasi in stand by e perciò pronti a riattivarsi al primo appropriato click. Il Kruger, si diceva: largo 65 chilometri e lungo 350, per un totale di migliaia di ettari di savana incontaminata e aperta, puntellata da lodge e campi tendati, anche lussuosissimi, solcata da fiumi, sovrastata da pareti rocciose e bush, attraversata da ghepardi, leopardi, leoni, elefanti, bufali, rinoceronti, giraffe, ippopotami, ma anche roane e antilopi suni. Attrezzato a sud, la parte più visitata, bellissimo a nord, attorno a Punda Maria e Pafuri, il Kruger confina con il Mozambico e con le province del Limpopo e dello Mpumalanga. Ha dieci ingressi, gli heks in afrikaans. Vi si accede da Johannesburg, da Makhado, Nelspruit o a settentrione da Polokwane: qui è ricco di baobab, di bufali e di elefanti.

A dorso di elefante o di cavallo, a piedi o in una jeep aperta, di mattina molto presto o al tramonto: le possibilità per incontrare i padroni di questa terra saranno tantissime e tutte egualmente emozionanti, ancora di più se la guida è brava. Si tratta di solito di ex membri dei corpi speciali dell’esercito sudafricano. A volte si fermano; in lontananza c’è un rinoceronte che sta per combattere. Lo indicano. Spiegano. Raccontano. E in pochi istanti, anni di osservazione e di vita nel bush, diventeranno patrimonio comune.

I safari non sono tuttavia soltanto Kruger. Al Pilanesberg National Park, 500 chilometri quadrati di vulcani e crateri ormai spenti da millenni, sono ospitate, oltre a tutti i grandi animali africani, anche oltre 300 specie di uccelli. Un altro spot famoso per il birdwatching è la Kloofendal Nature Reserve, vicino a Johannesburg, che ospita il Melrose Bird Sanctuary. Nella riserva faunistica Kwalata, invece, si può esplorare a dorso di elefante. Ma il must per gli elefanti è l’Addo Elephant Park, vicino a Port Elizabeth: il parco si estende fino alla costa, da dove si possono avvistare le megattere e le balene australi, e ospita un branco di oltre 450 elefanti. Quando venne istituito, nel 1931, ne restavano soltanto 11. A salvare dall’estinzione il rinoceronte bianco è riuscito, invece, lo Hluhluwe Umfolozi Park, vicino a Durban.

Gli altri parchi
In totale i parchi nazionali del Sudafrica sono venti, interamente gestiti dall’Ente dei Parchi Nazionali Sudafricani (SANParks): un sistema di aree di conservazione ambientale che comprendono tutte le varietà endemiche di flora e fauna e i paesaggi più tipici del paese. I Parchi Nazionali sono l’ideale per escursioni di uno o più giorni, utilizzando mezzi propri o presi a noleggio, oppure usufruendo delle visite guidate organizzate dal parco.
Una natura generosa che si stende davanti agli occhi di chi la osserva come un manto di preziose biodiversità, il terzo al mondo in Sudafrica per varietà ed importanza. La scelta dei parchi naturali è vastissima. Oltre a quelli già citati, meritano di essere visitati il Mountain Zebra National Park, nell’Eastern Cape, dove vive la più popolosa comunità mondiale delle inafferrabili zebre di montagna, mentre gli amanti delle escursioni non possono perdere lo Tsitsikamma National Park, che si estende su un’area ricoperta da una foresta lussureggiante, con una costa rocciosa e magnifiche spiagge dalle quali osservare delfini, balene australi e megattere.
Nel KwaZulu Natal l’Ukhahlamba Drakensberg Park vanta spettacolari monumenti naturali, come Cathedral Peak e l'altopiano di Giant's Castle dove in alcune caverne è possibile ammirare l'arte rupestre dei San. Le vaste pianure e le infuocate dune del deserto che si stemperano in un arido bush rendono il Kgalagadi Transfrontier Park – primo parco transfrontaliero del Sudafrica, con i suoi 3,6 milioni di ettari tra il Northern Cape ed il Botswana – il luogo ideale per ammirare i predatori come ghepardi, leopardi, dingo, iene, sciacalli o i leoni del Kalahari a criniera scura.
Il Golden Gate Highlands National Park, con i suoi 12,000 ettari di parco e le antiche pitture rupestri del popolo San si trova nel Free State, alle pendici dei monti Maluti, e prende il nome dalla colorazione dorata delle ripide pareti di arenaria che brillano al sole.
Nell’Augrabies Falls National Park le acque del fiume compiono un salto di circa 65 m in uno stretto burrone. Il parco è popolato da 55 specie di mammiferi e da 63 specie di rettili e anfibi.