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Low Cost

Johannesburg, artisti decorano maschere Johannesburg, artisti decorano maschere

Campeggi, ostelli, cottage con uso di cucina. E ancora: B&B, alloggi nei parchi nazionali, stanze nelle case private. Viaggiare con un budget limitato in Sudafrica non è un problema: il rapporto qualità-prezzo di solito è ottimo. Di gran moda tra i sudafricani le guesthouse: a Irene, un villaggio di campagna intervallato da giardini ed enormi alberi a metà strada tra Pretoria e Johannesburg, si può soggiornare al Greenlea Guest House con 69 euro a stanza. Anche Sun City, non lontano da qui, offre l’economico Cabanas, dove soggiornare con tutta la famiglia senza spendere troppo. La soluzione preferita dai sudafricani con budget ristretto restano comunque i campeggi: ogni città ne ha uno (per tenda o camper), tutti ben attrezzati con docce, servizi igienici, aree per cucinare e altro ancora (il prezzo medio è di 7-8 euro a persona). Alcuni hanno viste meravigliose, come il Double Mouth sull’Eastern Cape, che offre possibilità di camping di fronte al mare a un massimo di 30 persone, ma anche una casa in stile coloniale proprio di fronte alla spiaggia in cui affittare una stanza.

All’interno dei parchi ci sono le tende safari o bungalow e cottage attrezzati. E poi: chalet, e rondavel (capanne tradizionali africane). Tra gli chalet sono ottimi quelli in fattoria, e anche meno cari: alcuni offrono bagno e cucina in comune a circa 19 euro per una doppia. Una via d’accesso al Kruger è da Nelspruit, quasi al confine con il Mozambico: qui, in Mozambico, a 200 chilometri da Maputo, c’è il resort costiero di Xai Xai che offre chalet a 60 euro a notte per quattro persone. A Simon’s Town, lungo la Garden Route, si può soggiornare, con 20 euro a testa, al Froggy Pond: anche qui cottage con stanza da letto, cucina attrezzata, bagno, veranda privata e servizio B&B.

Ancora mare con il Bulungula Lodge vicino a Mthatha (dove Nelson Mandela trascorse i primi anni della sua infanzia) nel Transkei, con bungalow affacciati sulla costa: spiagge, foresta, lagune, colline, delfini, balene, un’esperienza indimenticabile. Realizzato in collaborazione con la comunità locale, il villaggio xhosa Nqileni, che possiede il 40 per cento del lodge, al Bulungula è tutto ecosostenibile a partire dall’energia solare. Un’immersione nella cultura locale in un luogo sperduto a un’ora e mezza da Coffee Bay a 11 euro a notte a persona.

Un’altra idea economica sono le case-battello: per esempio a Knysna sulla Garden Route con le sue lagune, a Port Alfred con le sue spiagge mozzafiato, sul Vaal River con i suoi 55 chilometri navigabili (quattro notti per quattro persone viene in totale circa 470 euro, vale a dire circa 30 euro a testa a notte, 21 euro in bassa stagione).

Dal mare ai monti, si può passare qualche giorno nella riserva privata Lapalala Wilderness, nella montagna del Waterberg a tre ore e mezza da Johannesburg e incontrare rinoceronti bianchi e neri, ippopotami, bufali, giraffe, coccodrilli, leopardi, babbuini e antilopi. La riserva è stata fondata nel 1981 ed è ora parte della Waterberg Biosphere Reserve, dove si studiano, tra l’altro, le comunità di leopardi e dove si sta cercando di ripopolare la comunità dei rinoceronti. Tantissime le possibilità di alloggio: tra queste la Kololo Game Reserve a Vaalwater che offre bush chalet a 129 euro a notte.