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Il Lusso

Un lodge di lusso in una delle riserve private del Sudafrica Un lodge di lusso in una delle riserve private del Sudafrica

Quasi sempre negativizzato spesso – a partire dai proverbi popolari: non ce n’è uno che lo osanni – se non sempre viene identificato con lo spreco inutile e dannoso. Ma lusso non è soltanto l’uso e il consumo di oggetti superflui. È anche la possibilità di godere della bellezza e di situazioni che fanno bene all’anima. Il Sudafrica da questo punto di vista è allora la patria del lusso. Strutture alberghiere che niente hanno da invidiare agli equivalenti occidentali, con però quel quid in più, che le rende uniche: la natura possente e indomita, la generosa solarità dei suoi abitanti. Dagli alberghi come il Palace of Lost City, dalle residenze di campagna come il Cybele Foresty Lodge nel Kruger ai mall di Pretoria come il Menlyn Park, dal ristorante La Madeleine, sempre di Pretoria, dove lo chef Daniel Leusch prepara fantasie culinarie tratte dalla tradizione belga, al Plettenberg Hotel a Plettenberg Bay, a circa 200 km da Port Elizabeth, l’offerta è varia e sempre con qualche particolarità che la rende diversa da quella di altre parti del mondo.

Bagni termali, saune, terapie olistiche, trattamenti di bellezza all’ultralussuoso Kievits Kroon Country Estate Health Spa, situato appena fuori Pretoria. Pernottamenti lussuosi in fattoria a Rustenberg e da re a Polokwane dove si può soggiornare nella Kings Walden Guest House, il cui giardino è stato votato come il più romantico del decennio, mentre la stelletta di miglior hotel dell’anno, secondo i viaggiatori di Trip Advisor, se l’è meritata il Derwent House, un boutique hotel di Cape Town.

Lodge cinque stelle nella riserva faunistica Witwater, nel Limpopo faranno provare l’esperienza indimenticabile di un centro benessere e dei relativi trattamenti dopo un selvaggio safari, così come il Sabi Sabi Private Game Reserve, con suite e lodge, piscina e champagne faranno assaporare la sontuosità sudafricana. I lodge di lusso all’interno delle riserve sono davvero tantissimi, ai confini con il Parco Kruger, come il Londolozi Safari Lodge, o nella Timbavati Private Game Reserve, o ancora nel Thornybush Private Game Reserve.

Anche il deserto del Kalahari ha il suo lodge di lusso: lo Tswalu, creato da Stephen Boler come riserva di caccia e poi trasformato da Nicky Oppenheimer da spot di lusso affacciato sul deserto. Safari chic, l’ha chiamato il Conde Nast Traveller. E in effetti con la commistione di arte e artigianato africano, con il design contemporaneo realizzato da Boyd Ferguson, il Motse (come si chiama, all’interno dello Tswalu, la proprietà principale con le sistemazioni per gli ospiti), ai piedi delle montagne Korannaberg è lusso intelligente. In ogni suite c’è un camino, un enorme bagno, una cabina armadio e un’aerea di studio, e dà ospitalità a un massimo di 20 persone. E poi piscina, spa, tv satellitare, wi-fi, una specie di museo che espone rarissime pezzi di di artigianato locale, e anche una libreria: african chic, of course.