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Le Citta'

Rustenburg

Rustenberg panoramica del viale Waterfall Rustenberg panoramica del viale Waterfall

C’ERA UNA VOLTA

Rustenburg ha un’aria talmente serena che viene soprannominata dai locali “città del riposo”. Ottima quindi come tranquillo rifugio dalle emozionanti esplorazioni della provincia del North West (Sun City, il Parco nazionale Pilanesberg, gli scenari delle montagne di Magaliesberg e la diga Hartbeespoort). A 115 chilometri da Johannesburg, tracima di alberi di jacaranda, ibisco e bougainville per il clima mite della prateria. Tutta la zona vanta svariate miniere di platino, fattorie che producono cereali, tabacco, frutta e verdura. È una delle città più antiche del Sudafrica, forse del mondo, di sicuro uno dei primi insediamenti boeri nel nord e patria di Paul Kruger, presidente della vecchia Repubblica sudafricana (la sua residenza nella fattoria Bockenhoutfontein è ora il Paul Kruger Country Museum). Fu il campo di battaglia della guerra anglo-boera del 1899 (battaglia di Mafikeng).


PERSONE

I villaggi intorno alla città mostrano bene le tradizioni delle comunità locali (Lesedi e Sun City hanno culture zulu, xhosa, pedi, basotho, tswana, venda e ndebele): diverso modo di costruire le case e le capanne, di vestirsi, di ballare e pregare. A Rustenburg prevalgono i batswana: quasi tutti sono della nazione dei royal bafokeng, proprietari di terre concesse alle miniere di platino da cui ricavano royalty molto consistenti dopo che, massacrati dal guerriero zulu Mzilikazi (la cui tomba si trova a Phokeng) e poi privati dei loro diritti durante la colonizzazione, hanno trovato il loro posto nel Sudafrica democratico post apartheid (con questi soldi finanziano scuole e cliniche). Un modo per provare la vita quotidiana del posto è pranzare in uno shebeen locale: taverne dove si mangia il pap (polenta) con morogo (carne stufata con cipolle e verdure) e si beve la birra fatta in casa (umqombothi).


FARE

La città è strategica per un turismo polivalente: si possono conoscere usanze indigene, esplorare riserve faunistiche, fare un po’ di archeologia. L’atmosfera tranquilla ispira belle passeggiate in centro (suggestiva la statua boera della ragazza voortrekker, pioniera dei primi boeri, davanti alla Chiesa riformata olandese). Per il divertimento invece bisogna raggiungere Sun City, la Las Vegas africana, piena di teatri, ristoranti, negozi e golf, oltre naturalmente a un Casino molto frequentato. Decisamente suggestive sono le escursioni nelle aree circostanti, per esempio al villaggio di Magaliesburg, molto romantico coi suoi giardini del tè, laboratori di artisti e fattorie, ma anche alle numerose riserve naturali (Mountain Sanctuary Park, la diga Olifantsnek, dove fare sport acquatici, il Kgaswane, con oribi, cudù, cervicapre, leopardo e sciacallo).


CONSIGLIAMO

•    Visitare una miniera di platino o diamanti, base economica della provincia, le sue gallerie sotterranee e gli impianti di estrazione
•    Visita al caseificio Van Gaalen (Magaliesburg) per assaggiare il formaggio alle ortiche
•    Escursione a Groot Marico per assaggiare il distillato di frutta (mampoer)
•    Visita al Villaggio culturale Lesedi alle 16.30, per  lo spettacolo nel boma: in un recinto di canne nel quale cantano e ballano danzatori e suonatori tradizionali.


CURIOSITÀ

•    A Taung (Patrimonio dell’Umanità) è stato ritrovato un cranio fossilizzato di un bambino risalente a 2 milioni di anni fa rafforzando le ipotesi di chi ipotesi di chi sostiene che l’Africa sia culla del genere umano
•    Il Vredefort Dome (sito protetto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità) è un cratere di un meteorite che cadde sulla terra 2000 milioni di anni fa (40 chilomeri di diametro)