Scopri il Sudafrica
Le Citta'

Bloemfontein

Bloemfontein: panoramica della città Bloemfontein: panoramica della città

C’ERA UNA VOLTA

Bloemfontein è la capitale del Free State: il suo nome significa “Città delle Rose” per le incredibili fioriture di ottobre, mese in cui si tiene anche il (mondanissimo) Festival delle Rose. Il suo carattere può considerarsi ottimo esempio di città glocale, ossia globale e locale insieme. Di globale ha le dimensioni, la vivacità culturale degli studenti, lo spirito internazionale delle iniziative artistiche o sportive. Di locale la cura con cui ha preservato gli aspetti rurali e tradizionali della sua storia.
Che è infatti un variopinto mix di eventi: parte di una repubblica boera indipendente (fondata da afrikaner di origine olandese), fu poi colonizzata dagli inglesi e divenne cuore del vecchio Sudafrica (di cui oggi è capitale giudiziaria). Il carisma è indubbio tra i palazzi storici risalenti alla guerra anglo-boera, la Chiesa riformata olandese con la sua doppia guglia, il Museo d’Arte Oliewenhuis (tipica architettura olandese con alti abbaini a due spioventi) e la President Brand Street, puntellata da maestosi edifici in arenaria di epoca coloniale abbelliti da curatissimi giardini. E non poteva essere altrimenti nella Città delle Rose.

PERSONE

Il carattere della gente del posto è molto ospitale. I nativi fanno parte della tribù dei basotho (sotho meridionali) e per loro Bloemfontein è in realtà Mangaung, cioè il “luogo dei ghepardi”. La popolazione dei sotho (7 milioni di persone) risiede nel Free State e nel confinante Lesotho, un tempo protettorato inglese e dal 1966 Stato indipendente e sovrano. Oggi con “Mangaung” si indica una vasta township in periferia, formidabile punto di partenza per chi vuole un contatto diretto con i bashoto. Tra l’altro nel Parco nazionale QwaQwa si trova il Villaggio culturale basotho. Molto interessante il Motheo Art Route, un itinerario tra gallerie d’arte e artigianato, piccoli musei, teatri e mercatini.

FARE

Ciclismo, quad, barbecue (braai) sui fiumi, safari alla ricerca di fossili, trekking sui monti Maluti, corsi di cavalcata alla maniera dei cowboy africani, escursioni nel Parco Nazionale Golden Gate, avvistamenti di animali sono solo alcuni delle possibilità per entrare a contatto con una natura che non ha eguali offerte dai dintorni di Bloemfontein. In città, poi, famosi sono i romantici aperitivi al tramonto (in cima a Naval Hill, dove c’è anche il teatro Observatory), i gustosi boerewors (salumi del contadino) o i biltong (fettine sottili di carne essiccata al sole). Ma anche l’intrattenimento d’avanguardia che ha il suo apice nella tecnologia teatrale del polivalente Teatro Sand du Plessis. I locali notturni, poi, sono un’infinità: il Cool Runnings vale per le musiche reggae e Die Mystic Boer per gli spettacoli live, mentre per vedere i tipici opskop (serate di danza) tra i migliori il Veldskoen, il Warm Kaktus e il saloon del Wild Boar (dappertutto il vino del Capo e le birre locali, senza conservanti, sono ottimi).
Anche il mercato di Loch Logan è molto interessante, tra artigianato locale, cibi etnici e artisti di strada. Per lo shopping con standard più occidentali, sicuramente vale il Bloemfontein Waterfront, su Kingsway Street. Ovunque (anche nelle campagne) una scena tipica: pub con tifosi appiccicati agli schermi.

CURIOSITÀ

•    La città ha dato i natali a JRR Tolkien e il Tolkien Trail è un itinerario divertente anche per chi non è un fanatico dello scrittore (nell’Hobbit Boutique Hotel le varie stanze portano il nome dei personaggi delle sue opere)

CONSIGLIAMO

•    Il caffè con rusks (i classici biscotti duri del Sudafrica)
•    Un lunch domenicale nella fattoria De Oude Kraal
•    Il parco di Maselspoort, per i bambini
•    La Riserva naturale Franklyn sulla Naval Hill (tra giraffe e di antilopi e la prateria)
•    Il Giardino botanico (osservate la serra delle orchidee)