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'Grazie Maggie', tweet di addio dalle Falkland

Gli abitanti delle isole Falkland, che 30 anni dopo l'invasione militare argentina lottano ancora contro la rivendicazione di sovranità dell'Argentina sull'arcipelago, hanno reso omaggio oggi a Margaret Thatcher con un breve messaggio su Twitter. "Riposa in pace, Maggie. Per sempre grati", si legge nella pagina di Twitter @falklands_utd, usata dagli isolani per diffondere la loro posizione riguardo alla disputa, ancora non risolta, sullo statuto dell'arcipelago. Quando il regime del generale Leopoldo Galtieri decise l'invasione militare delle isole, nel marzo del 1982, l'intransigenza dell'allora premier risultò cruciale per lanciare la riconquista delle Falkland, che portò alla resa delle truppe argentine, il 14 giugno.

 LADY DI FERRO FU SORPRESA DALL'INVASIONE - Margaret Thatcher e lo scontro con l'Argentina per le Isole Falkald. L'invasione da parte dell'Argentina il 2 aprile 1982 colse di sorpresa Margaret Thatcher, convinta che le autorita' di Buenos Aires non avrebbero mai ''neanche pensato di fare una cosa cosi' stupida''. E' quanto emerge dai documenti resi pubblici dal governo britannico dopo 30 anni, tra cui l'audizione a porte chiuse dell'allora primo ministro davanti alla Commissione Franks nell'ottobre 1982, di cui la Bbc online ha pubblica l'anno scorso degli estratti. Margaret Thatcher era pronta a scendere a patti con l'Argentina riguardo alla sovranità delle Falklands, se i suoi abitanti fossero stati d'accordo. Lo dichiarò lei stessa nella sua deposizione a porte chiuse davanti alla Falkland Islands Review Committee, presieduta da Lord Franks, pochi mesi dopo la fine della guerra, nell'ottobre del 1982. E' quanto emerge da alcuni faldoni appena declassificati dagli archivi nazionali di Kew.Meno di due settimane dopo l'invasione argentina il 2 aprile del 1982, Thatcher aveva definito "una soluzione diplomatica" come "un premio considerevole". L'allora primo ministro si riferiva a un piano secondo il quale in cambio di un ritiro dei suoi soldati, l'Argentina sarebbe stata rappresentata in una commissione ad interim ed in un consiglio per le Falklands. Francis Pym, il ministro degli Esteri, aveva detto: "Sarebbe un traguardo eccezionale se un accordo di questo tipo potesse essere raggiunto, in un momento in cui la posizione militare britannica è ancora debole".

REFERENDUM DI MARZO HA DATO SODDISFAZIONE A LONDRA - Solo lo scorso marzo un referendum ha dato soddisfazione a Londra: con oolo tre voti contrari gli abitanti delle isole Falkland hanno risposto compatti: siamo britannici e britannici resteremo. Un risultato ampiamente previsto per il referendum tenutolo il 13 marzo, ma che con percentuali di questo tipo (98,8% di si' con un'affluenza del 92%) e' di fatto un plebiscito. Tale da far ripetere al primo ministro David Cameron che il Regno Unito sara' sempre pronto a difendere i suoi cittadini nell'arcipelago dell'Atlantico a 500 km dall'Argentina, invitando Buenos Aires a rispettare il risultato del voto. Cosi' 31 anni dopo una sanguinosa guerra con 650 morti tra gli argentini e 255 tra i britannici, e fiumi di inchiostro tra missive diplomatiche e protocolli, le posizioni non si muovono di un centimetro: come i britannici dell''ultima colonia' (1.650 con diritto di voto su una popolazione totale di 2841) non hanno avuto dubbi, cosi' la maggioranza degli argentini continua e con tutta probabilita' continuera' a sostenere che le Malvinas sono argentine (l'89% in un sondaggio di un anno fa). 

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