
(ANSA) - MILANO, 17 DIC - L'assessore al turismo della
Regione Lombardia, Pier Gianni Prosperini, arrestato ieri,
era chiamato ''il boss dai suoi accoliti''. Lo scrive il gip
nell'ordinanza che lo ha portato in carcere. L'assessore e'
accusato di aver ricevuto 230mila euro tramite un meccanismo
di sovrafatturazione in relazione a programmi televisivi a
cui partecipava per attivita' istituzionale. Prosperini e'
definito inoltre, nell'ordinanza di custodia 'dominus
dell'attivita' promozionale regionale'.