
(ANSA) - MANILA, 5 DIC - Le autorita' filippine hanno
imposto la legge marziale nella provincia di Maguindanao,
sull'isola meridionale di Mindanao.La zona fu teatro il 23
novembre di un massacro a sfondo politico costato la vita a
57 persone. Per ordine del presidente Arroyo, i diritti
civili sono stati sospesi. Il capo dello stato potra'
mobilitare i militari per proteggere la popolazione. La
decisione e' stata presa per il pericolo di attacchi di
gruppi vicini a un politico arrestato per il massacro.