
(ANSA) - PALERMO, 21 NOV - C'e' l'ombra di una talpa nella
latitanza di Domenico Raccuglia, il boss arrestato domenica
scorsa in un'abitazione a Calatafimi (Tp). Mentre gli
investigatori tenevano sotto controllo la casa, a poche ore
dal blitz nella notte tra sabato e domenica scorsi e' stata
intercettata una telefonata sull'utenza dei coniugi
Benedetto Calamusa e Antonia Soresi, ritenuti i vivandieri
del mafioso. Gli agenti hanno scoperto che quella telefonata
era partita da un cellulare aziendale dei carabinieri.