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Approvato emendamento sul Wi Fi libero

Annuncio di Boccia, M5S: nostra proposta

23 luglio, 18:08

E' stato approvato l'emendamento dal decreto del Fare che consentirà di superare gli ostacoli per il wi-fi libero. Lo ha annunciato il presidente della commissione Bilancio, Francesco Boccia. "Come mi ero impegnato a fare - ha annunciato il parlamentare del Pd - ho presentato ed è stato approvato un emendamento che prevede accesso al wi-fi libero".

Romano, accolta proposta M5S liberalizzazione wi-fi - "La versione dell'articolo 10 del decreto legge del fare approdata nell'Aula di Montecitorio rischiava di danneggiare definitivamente il wi-fi nel nostro Paese. Gli obblighi che imponeva ai gestori di connessioni wireless - parliamo di bar, ristoranti, alberghi - erano più gravosi del tanto vituperato decreto Pisanu. Insomma: non c'è mai fine al peggio". Così il deputato del movimento 5 stelle, Paolo Nicolò Romano, all'indomani delle modifiche apportate all'art. 10 dalle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio riunite ieri sera per un ulteriore approfondimento del decreto legge in vista della conversione, facendo proprio, dopo una lunga discussione, l'emendamento 10.200 del deputato Paolo Nicolò Romano del M5S. "L'accoglimento del mio emendamento è stata una scelta obbligata per la maggioranza. Costringere i gestori ad assegnare temporaneamente un indirizzo IP per tracciare i MAC Address dei device degli utenti che accedono alla rete wireless, mantenendo contestualmente anche un registro informatico di queste connessioni, non solo rappresentava un impegno gravoso per gli esercenti pubblici ma, come hanno evidenziato autorevoli esperti, era anche tecnicamente improponibile, perché sarebbe occorso installare e gestire un server apposito, dotando allo stesso tempo tutti gli esercenti di IP pubblici che nel mondo sono esauriti. Inoltre - continua l'esponente del M5S - il testo approdato all'esame dell'Aula si contraddiceva in più punti, perché da una parte disponeva l'esenzione dei gestori all'identificazione dei clienti, dall'altra imponeva la tracciabilità dei MAC Address che, come ha ben evidenziato il garante della privacy, ai sensi della Direttiva europea sulla riservatezza e del Codice privacy, è comunque una identificazione dei clienti. Quindi una norma inutile, contraddittoria e pericolosa che siamo riusciti a modificare nella seduta di ieri in Commissione. Purtroppo - conclude il deputato Paolo Nicolò Romano - molte sono le norme inutili, contraddittorie e pericolose presenti in questo decreto del disfare".

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