Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Caio a Forum ANSA: 'Intesa per Citta' della Scienza'

Caio a Forum ANSA: 'Intesa per Citta' della Scienza'

L'ad di Avio ospite dell'ANSA -

25 giugno, 15:45
Francesco Caio all'ANSA Francesco Caio all'ANSA

Francesco Caio, amministratore delegato di Avio e da poco nominato dal governo responsabile dell'Agenda digitale, e' stato ospite del Forum nella sede dell'Ansa.

Nel corso dell'incontro, Caio ha annunciato che un accordo triennale per la ricostruzione della Città della Scienza di Napoli è stato firmato dall'azienda aerospaziale Avio. L'intesa prevede inoltre un contributo in termini di supporto tecnologico e di ricerca, con la presenza di un piccolo gruppo di ricercatori in collegamento con le università del territorio. Sulla base dell'accordo, Avio contribuirà al riavvio dei percorsi espositivi, tra cui i Laboratori di Educazione alla Scienza (Les), ed "un'area viva, con un microgruppo di ricercatori che lavorerà sul posto, occupandosi di progetti di ricerca e in contatto con le realtà locali", ha detto ancora Caio. L'obiettivo è restituire ai giovani e a tutti i cittadini, un punto di riferimento per la divulgazione scientifica in Italia. Le iniziative potranno includere, ad esempio, attività di promozione e sostegno all'imprenditorialità innovativa da parte dei giovani. "La tecnologia e gli investimenti in ricerca, ha osservato ancora Caio, "sono alle origini della storia e della crescita di Avio. Abbiamo quindi avviato la collaborazione con Città della Scienza perché crediamo che sia importante supportare iniziative che fanno della tecnologia e della divulgazione scientifica il loro fulcro". Proprio nell'area di Napoli, a Pomigliano d'Arco, l'Avio ha uno dei suoi stabilimenti strategici: "riteniamo che sia un dovere dell'impresa mantenere con il territorio un rapporto di simbiosi, basato su legami costruttivi". Per Caio "il dovere di un'azienda è anche lavorare per dare sostenibilità al suo sviluppo. Per questo abbiamo bisogno di una nuova generazione sempre più interessata ai temi della scienza e della tecnologia. Siamo rimasti molto ammirati da quello che Città della Scienza è riuscita a fare in questi anni e desideriamo che continui nel suo percorso educativo". Soddisfatto il presidente della Fondazione Idis Città della Scienza, Vittorio Silvestrini, "molto felice che un'azienda di eccellenza come Avio abbia deciso di percorrere questo cammino insieme a noi". Il progetto Città della Scienza, ha osservato, "nasce dalla constatazione, quasi ovvia, che il sapere scientifico è divenuto, in questi ultimi lustri, la principale materia prima su cui si basa lo sviluppo economico, civile e sociale di un Paese. E' importante, quindi, che questa risorsa immateriale inesauribile, che è per l'appunto il sapere, in particolare il sapere scientifico, appartenga a tutti".

"Resta da capire, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi - ha aggiunto Caio, sul futuro assetto azionario di Avio Spazio, quando uscirà il fondo Cinven ha in portafoglio circa l'81% - come si configurerà la strategia di Finmeccanica. Da qui a fine anno sarà chiaro - indica  - l'assetto di stabilità verso cui andremo per lo spazio. Soprattutto in un momento di crisi, sapere fare delle scelte è decisivo per lo sviluppo e la crescita di un Paese, "ma l'Italia è innamorata di una schedina con tante X. In Italia, come nel resto d'Europa - ha detto -nonostante le difficoltà del presente bisogna guardare al futuro". Il modello con cui Avio è stata gestita in Italia pur avendo come azionista di maggioranza un fondo straniero, lo stesso modello che è stato adottato per la cessione delle attività aeronautiche al gruppo General Electric, dà garanzie sulla difesa di "competenze, tecnologie, occupazione e produzione" in Italia nel futuro assetto azionario di Avio Spazio. Per l'a.d. di Avio, Francesco Caio, intervistato in un forum all'Ansa, non preoccupa l'interesse di grandi gruppi stranieri, come i francesi Thales e Safran, o il colosso francotedesco Eads. "Grazie a dio siamo appetibili, confermo che ci sono interessi", dice. Ma esclude rischi di 'colonizzazione'', anche per l'attenzione del governo, e lo strumento della 'golden share' messo a punto dall'esecutivo: "Siamo molto grati per come la macchina politica e amministrativa ha gestito l'implementazione del decreto sui poteri speciali", sottolinea Caio, che ha parlato di un "dialogo molto aperto". E della "volontà del governo di essere presente in una partita come quella dello spazio". Potrà esserci, grazie al decreto, un ruolo italiano "di vigilanza e controllo senza passare dalla proprietà". Il modello è quello "dei gioielli italiani da difendere, come in Avio è stato sicuramente per i motori ceduti a Ge, e per la stessa storia di Avio che è già da 10 anni sotto controllo straniero". General Electric, per esempio, ha sottolineato Caio, rileverà le attività nei motori aeronautici del gruppo "prendendo una base industriale italiana e trasformandola in un centro di eccellenza, italiano, che avrà un ruolo importante per tutto il gruppo" a livello mondiale: General Electric sarà "un porto industriale in cui continueremo a crescere". A difendere nel settore spazio competenze e lavoro italiani contribuirà il ruolo del polo di Colleferro "non duplicabile" per qualità e livello di sviluppo tecnologico.

"Il nodo del futuro della rete Telecom - ha proseguito - é legato in Italia, rispetto per esempio al modello inglese, ad "un diverso livello di stimolo e pressione sull'incumbent per gli investimenti", per un contesto di "minore concorrenza", per esempio per l'assenza di tv via cavo, che porta a "investimenti più lenti. Vedremo  le scelte che faranno Cdp e Agcom, vedremo gli sviluppi", ha aggiunto dopo aver indicato che il suo lavoro come 'Mr Agenda Digitale' sarà più focalizzato sul "tema della qualità dei servizi al cittadino".

Tra gli obiettivi di Caio, "avvicinare i contenuti dell'Agenda Digitale alla cittadinanza perché tutti possano comprenderne il valore.  Bisogna compiere uno sforzo per tradurre il valore dell'Agenda Digitale per i cittadini e le famiglie, perché comprendano che cos'é. Interpreto la leadership come un servizio di passaggio" dice ancora Caio delle sue possibili esperienze professionali future. 'In un momento in cui il gruppo si dividerà in due asset per la separazione delle attività spazio da quelle aeronautiche cedute a General Electric, c'é chi spera in un suo impegno a tempo pieno al fianco del governo per coordinare lo sviluppo digitale del Paese. Il suo nome è anche circolato, tra indiscrezioni, come possibile candidato alla guida del gruppo Finmeccanica. "Sulle nomine ne ho lette tante", dice intervistato in un Forum all'Ansa. "Non so cosa farò in futuro: so che c'é tanta roba in giro molto interessante. L'importante è capire sempre che per ogni esperienza c'é un inizio e una fine", come dimostra una carriera da manager con una ampia "serie di passaggi", esperienze diverse, anche all'estero. Caio lo ha detto dopo aver comunque sottolineato che per il momento resta impegnato nel progetto Avio, che entro l'anno con l'arrivo delle autorizzazioni antitrust completerà la separazione del settore spazio dalle attività nei motori aeronautici cedute a General Electric: "Adesso sto completando questo progetto, e vorrei vederlo portato a termine".

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati