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Internet: Wales, rete piu' forte di governi e aziende

Parla l'uomo che ha rivoluzionato l'approccio alla conoscenza

23 aprile, 19:17
Una pagina di Wikipedia
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Internet: Wales, rete piu' forte di governi e aziende

di Michele Cassano

La crescita della rete è inarrestabile. E' più forte di poteri politici ed economici. Il tentativo di imbavagliare la libera espressione e di bloccare lo sviluppo delle aziende di comunicazione digitale si infrange sulle barriere che la comunità del web erige. E non è finita qui. Perché l'era della conoscenza digitale è appena iniziata, e ci saranno molte sorprese. Jimmy Wales, classe '66, faccia sorridente, barba trascurata, abito informale, lo immagini cavalcare nelle praterie della sua Madison County, in Alabama.

Non diresti mai che e' proprio lui il 'Dio-re' di Wikipedia, l'enciclopedia on line che ha rivoluzionato l'approccio alla conoscenza e ora conta 340 milioni di utilizzatori al mese in tutto il mondo. "Molti dicono che Wikipedia è l'invenzione di un genio. Ma io preferisco dire che sono il falegname, non l'architetto", afferma l'imprenditore americano che - in Italia per partecipare al Festival delle Città Impresa nel Nord Est - disegna gli scenari del futuro della rete.

"Il mondo di Internet ha tante insidie davanti a sé, ma io sono ottimista - afferma Wales a margine della registrazione della trasmissione Otto e mezzo, in onda stasera su La7 -. Le pressioni dei governi ci sono. In Cina siamo stati oscurati per ben tre anni, ma poi siamo tornati e ora Google, che è stata costretta a spostarsi a Hong Kong, ci appoggia nella nostra protesta contro le ingerenze di Pechino. In Iran due nostri volontari sono stati arrestati, ma questo non ci ha fermati. In Italia c'é stata la sentenza contro i dirigenti di Google nel caso 'Vividown', che considero assolutamente scellerata". E non solo i governi minacciano la rete e Wikipedia in particolare.

"Ci sono aziende che provano a inserire informazioni false o subdole per farsi concorrenza sleale - spiega ancora Wales -, ma é difficile che abbiano successo perché ci sono continue verifiche e alla lunga si rendono conto che è una pratica controproducente". Wales boccia anche l'ipotesi che attraversa diversi Stati di tassare gli utenti di Internet o le grandi aziende del web per finanziare l'editoria in crisi. "E' un'idea malsana - afferma - Non ha senso sostenere società in declino con fondi prelevati da quelle in ascesa. Siamo in una fase di cambiamento, ma non credo che i giornali moriranno. Mi interessa più la sorte dei quotidiani locali, perché l'informazione ad alto livello sarà sempre garantita, mentre più si scende in basso più diventa importante garantire l'esistenza delle notizie". Il fondatore di Wikipedia è convinto che sul web nuove idee rivoluzionarie arriveranno e che l'interconnessione in rete raggiungerà sempre più ampie fasce di popolazione. E non c'é nessun declino.

"Un esempio su tutti - racconta Wales -. Il Wall Street Journal pubblicò uno studio secondo cui gli scrittori di Wikipedia nel mondo erano in calo. Non è vero: la comunità è stabile negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, ma cresce velocemente nel resto del mondo, in particolare in Russia". Nel corso di Otto e mezzo, Wales si è soffermato sulla sua creatura, che vive soprattutto di piccole donazioni. "Noi miriamo a raggiungere un livello qualitativo paragonabile all'enciclopedia britannica - ha detto -. Non siamo perfetti, ma la nostra qualità è già alta. Siamo attenti alle fonti e i sistemi di correzione sono molto efficaci". L'imprenditore ha sempre chiarito che la sua enciclopedia è un collettore di informazioni di seconda mano.

"Gli studenti - ha aggiunto - da sempre, quando devono fare una ricerca, la copiano e la spacciano per farina del loro sacco. Ma non è questo il punto. La cosa rivoluzionaria è che i giovani sono appassionati di Wikipedia, è il modello stesso della nostra enciclopedia che li invoglia ad informarsi e a scrivere. Se fosse venuto a scuola il direttore dell'Enciclopedia Britannica io mi sarei addormentato, oggi l'approccio con il sapere è del tutto diverso".

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