Google condannata per digitalizzazione libri
Dovrà risarcire un editore francese. I legali: faremo appello
18 dicembre, 17:30
PARIGI - "La digitalizzazione di un'opera, tecnica che consiste nella scansione in un formato informatico dato, costituisce una riproduzione che, in quanto tale, richiede l'autorizzazione preliminare dell'autore o degli aventi diritto". Con questa motivazione il tribunale di Parigi ha intimato a Google di versare un risarcimento da 300.000 euro al gruppo francese La Martiniere, proprietario tra le altre della casa editrice Editions du Seuil. Il motore di ricerca, scrivono ancora i giudici, "riproducendo integralmente e rendendo accessibili degli estratti di opere" avrebbe commesso "una violazione dei diritti d'autore a danno di La Martiniere, oltre che del Sindacato nazionale degli editori (SNE) e della Società letteraria (SGDL)".
Google dovrà quindi interrompere l'attività entro 3 mesi, oppure versare "10.000 euro per ogni giorno di ritardo". Sanzioni significative, anche se nettamente inferiori a quelle richieste dall'accusa: le Editions du Seuil avevano infatti domandato un risarcimento danni di 15 milioni di euro, per la riproduzione non autorizzata di estratti da oltre 10.000 volumi. Il tribunale ha invece riconosciuto solo 300 casi, diminuendo di conseguenza la sanzione comminata. Parla comunque di "grande vittoria" il presidente del Sindacato degli editori, Serge Eyrolles, soddisfatto per una condanna "senza equivoci" che dimostrerebbe come il servizio Book search dell'azienda a stelle e strisce abbia "fatto solo pirateria fin dall'inizio". Per il futuro, ha aggiunto, "vedremo di trovare una soluzione. Ciò che chiediamo è che smettano di digitalizzare le opere danneggiando noi editori, visto il male che ci hanno fatto". Niente porte sbattute in faccia, dunque: "Nel nostro Paese - ha concluso Eyrolles - il metodo giusto è riunirsi intorno a un tavolo e discutere". Google, però, non ci sta. In un comunicato ufficiale, ha già annunciato l'intenzione di fare appello, precisando che comunque la sentenza "non è un divieto generale" ma riguarda solo "le opere ancora protette dal diritto d'autore, e in particolare quelle di La Martiniere". Fornendo estratti di libri sul web, argomentano i legali dell'azienda, "riteniamo non venga infranta alcuna legge sul copyright né in Francia né negli Stati Uniti". Anzi, aggiungono, "crediamo che in questo modo si stimoli l'accesso a tali libri. Infatti, se gli utenti sono messi nella condizione di cercare e trovare dei testi, è anche molto più probabile che li comprino e li leggano".







