
(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 16 DIC - No a censure della
Rete ma si' a una regolamentazione che passi attraverso
l'applicazione del codice penale. E' quanto propone
'Avvenire' dopo l'aggressione subita da Berlusconi e il
proliferare sul web di siti e gruppi inneggianti al gesto.
Si tratta, per Avvenire, dello 'stesso crinale che separa in
buona sostanza la democrazia dall'anarchia, ma la cui
delicatezza e' somma e il cui maneggio abbisogna di grande
cura e altrettanta saggezza, giuridica e politica'.