Metà degli italiani usa più di 4 media al giorno
Censis: esposizione virtuale sfiora le 14 ore, bene social network
04 dicembre, 13:36
ROMA - Quasi metà degli italiani usa più di quattro mezzi di comunicazione, muovendosi con facilità tra tv, cellulare, radio, quotidiani, ma anche Internet, web tv, palmari, lettori mp3, e-reader. In media, l'esposizione sfiora le 14 ore al giorno: 13 ore e 54 minuti, ammontare 'virtuale' che risulta dalla somma dei quantitativi medi di tempo trascorso usando i principali media, anche se i vari frammenti si accavallano e si sovrappongono. A delineare questa "eccitazione comunicativa nella permanente esposizione ai media" è il Rapporto 2009 del Censis. Secondo l'istituto di ricerca, il 52,4% degli italiani utilizza da 1 a 4 media, il resto più di 4. E il 4,2% accede a ben 10 o più mezzi diversi (percentuale che raddoppia tra i soggetti più giovani e istruiti). In media, si dedicano ogni giorno 3 ore e 12 minuti alla tv tradizionale, 2 ore e 42 minuti alla tv satellitare, 2 ore e 18 minuti alla tv digitale terrestre, 2 ore e 36 minuti alla radio e 3 ore e 6 minuti a Internet: il totale 'virtuale' raggiunge così le 13 ore e 54 minuti. Questa evoluzione spiega, secondo il Censis, la crescita esponenziale degli utenti dei social network, e di Facebook in particolare, riproponendo il problema dell'uso del tempo personale, sempre più frammentato: il 26,8% degli utenti, per esempio, si è accorto di sottrarre tempo alle altre attività a causa di Facebook, dalla lettura di libri (42,4%) al lavoro o allo studio (21,7%), dal cinema (11%) alla frequentazione degli amici (11,5%). Nel complesso, dal 2001 al 2009 sono cresciuti i tassi di diffusione di tutti i media, spesso con incrementi a due cifre delle quote di popolazione che usano questo o quel mezzo: dai cellulari (+12,2%) e Internet (+26,9%) alla radio (+12,4%). Sono aumentati, pur se di poco, anche i lettori di libri (+2,5%) e di giornali (+3,6%) e la tv ha raggiunto la quasi totalità degli italiani (97,8%). In particolare, la tv satellitare è passata dall'11,9% al 35,4% di utenti; non trascurabili anche le quote del digitale terrestre (28%) e della web tv (15,2%).






