Cannes: Spielberg guidera' giuria, 'e' un onore'
Regista: e' festival piu' prestigioso, con Et stretto legame
12 marzo, 16:22
di Luana De Micco
Da 'Lincoln' alla giuria del Festival di Cannes numero 66, che si terra' dal 15 al 26 maggio. Dopo l'ultimo successo di critica e di pubblico, che gli Oscar hanno pero' ridimensionato, Steven Spielberg passa al comando dei giurati della Croisette. ''La mia ammirazione per il modo inequivocabile con cui il Festival di Cannes difende il cinema internazionale e' totale. Per me e' un grande onore'', e' stato il suo primo commento. ''E' il piu' prestigioso di tutti i festival - ha aggiunto - e questo gli permette di continuare a affermare che il cinema trascende le culture e le generazioni''. A 66 anni il regista di Cincinnati, che succede nella carica a Nanni Moretti, dovrebbe essere a suo agio al Festival dove presento' 'Sugarland Express' (1974) e 'Il colore viola' (1985).
''Ma e' stato E.T., che abbiamo presentato nell'82 in prima mondiale, a tessere tra noi un legame indimenticabile. Da allora, ho chiesto spesso a Steven di presiedere la nostra giuria, ma ogni volta mi rispondeva che non poteva, perche' stava girando un film'', ha raccontato Gilles Jacob, presidente del Festival di Cannes. Poi, due anni fa, il cineasta ha infine ceduto all'invito stringendo un patto con gli organizzatori: si sarebbe tenuto libero per il 2013. Promessa mantenuta. ''Non e' stato difficile convincerlo. Aveva molta voglia di farlo.
Dopo averci dato il suo accordo di principio, due anni fa, l'ho incontrato spesso nelle ultime settimane, e ho sentito che il compito lo entusiasmava sempre di piu''', ha raccontato a sua volta Thierry Fremaux. Per il delegato generale del Festival, sara' un presidente ''umile, generoso e esigente''. In 40 anni di carriera e 27 film, Steven Spielberg ha scritto alcune pagine di storia del cinema. Due opere gli hanno valso l'Oscar alla regia, 'Salvate il soldato Ryan' (1998) e 'La lista di Schindler' (1994). E' uno di quei registi ''la cui immagine cambia anno dopo anno, film dopo film. Lo Spielberg di 30, 20, 10 anni fa - ha aggiunto Fremaux - non e' lo stesso che ha realizzato questo film straordinario, Lincoln, pieno di maturita'. E' uno di quei registi hollywoodiani capaci di fare tutto: ha inventato il concetto di blockbuster, ma ha anche realizzato 'Munich'. I suoi film e il suo impegno - ha concluso - fanno di lui uno dei piu' grandi cineasti di Hollywood. Siamo fieri di accoglierlo''.







